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  1. Dario Q. Rispondi
    Per cortesia, non bariamo: l'art 13 stabilisce diritti dell'individuo nei confronti dello Stato di appartenenza, vale a dire il diritto di circolarvi liberamente, di uscirne e di potervi rientrare. Nel 1948 non si parlava di grandi migrazioni, ma di esiliati politici che per esempio non potevano rientrare in URSS. L'art 14 stabilisce il diritto a cercare asilo all'estero da persecuzioni per reati politici. A contrario, non esiste alcuna norma che tuteli i migranti economici, e un loro preteso diritto ad emigrare. Le norme giuridiche e i trattati si interpretano secondo precisi canoni, altrimenti ognuno vi può leggere ciò che gli piace, e il fact-checking diventa una barzelletta.
    • Antonio Rispondi
      Dopo tutto questo bla, bla, bla, una semplice domanda: quanti di questi cosiddetti "migranti" (per me "invasori") l'ItaGlia dovrebbe accogliere. In Africa, e non solo, sono tanti , tanti, tanti.
  2. umberto Rispondi
    Se la Corte europea dei diritti dell'uomo respinge la richiesta di attracco immediato della SW, con quale argomento la SW attracca ?
  3. Henri Schmit Rispondi
    Grazie di tenere registro delle contro-verità messe in circolazione dai governanti e dai loro apologeti. Non ce la facciamo più a sentirli, quindi non ci accorgiamo del mondo di bugie e di forzature che stanno creando intorno a tutti noi. Qualcuno potrebbe interpretare il silenzio come consenso. Ma non è così, siamo solo stanchi; e siamo tanti. E sappiamo che il conto da pagare alla fine dello spettacolo sarà salatissimo.
    • Giampiero Rispondi
      Che dopo tremila anni di pensiero occidentale si pretendano di affermare delle "verità" o "contro-verità ci da il senso della direzione della nostra società verso una dittatura mascherata. Speriamo che i "tanti" rimangano una minoranza stanca.
  4. chris Rispondi
    Oggi il gip ha deciso che la decisione della Cedu era carta straccia.Alla faccia del diritto internazionale.
  5. Giampiero Rispondi
    Singolare che I ricorrenti, cioè il capitano della Sea Watch 3 e i migranti a bordo, hanno invocato gli articoli 2 (diritto alla vita) e 3 (divieto di trattamenti inumani e degradanti) della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, chiedendo di essere sbarcati subito con un provvedimento provvisorio d’urgenza. Peccato che i secondi sono "naufragati" per loro decisione ed abbiamo scelto la via libica salpando da un porto "non sicuro", con i primi che per il conseguente obbligo di salvare vite umane si "sono trovati" a portare compimento il tutto. Il fact-checking, cioè la sostanza, è la totale strumentalizzazione delle leggi del mare e delle Convenzioni per garantire un ingresso illegale della maggioranza di coloro che tentano la migrazione in Europa. Si sa che per il neoliberismo l'esigenza assillante di braccia e natalità del vecchio continente giustifica qualsiasi sofisma.