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  1. umberto Rispondi
    Per maggiore sicurezza, poichè un aumento dei limiti è auspicabile, come si desume dall'articolo, ficco la testa in una sfera di 88 cellulari tutti in fase di emissione per 23 minuti al giorno. Al momento mi sembra di stare benone.
  2. Paolo Orio Rispondi
    Genera sconcerto apprendere che si auspichi procedere ad un aumento dei limiti di legge a tutela della popolazione esposta a radiazioni non ionizzanti. Il citato ICNIRP definì i valori limite su manichini di plastica "antropomorfi" andando a ricercare "solo" gli effetti di natura termica,dimenticandosi di quelli NON termici (documentati da 10.000 articoli peer review-www.bioinitiative.org). Tutto ciò porta alla conclusione che gli attuali limiti di legge ( 6 V/m nella media delle 24 ore) NON tutelano la popolazione da eventuali effetti biologico /sanitari a breve e lungo termine. Palesi sono i conflitti di interesse dei membri ICIRP come documentato da autorevoli pubblicazioni (https://www.emrsa.co.za/who-rfr-and-health-a-hard-nut-to-crack-review/). Acclarata la genesi tumorale,l'infertilità,i disturbi cognitivo comportamentali,l'elettrosensibilità per il 2G/3G/4G, WI-FI,WI-MAX, cosa accadrà con le inesplorate onde millimetriche del 5G? ancora una volta la salute sacrificata sull'altare di giganteschi interessi economico sanitari.
  3. Paolo Orio Rispondi
    Troviamo sconcerto,nel leggere la richiesta di un aumento dei limiti di esposizione per le radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti (peraltro fortemente auspicato dalle aziende di telefonia mobile,vedasi le dichiarazioni del presidente Huawei Italia).Gli attuali limiti di esposizione vigenti in Italia NON tutelano la popolazione da effetti biologico/sanitari a breve e lungo termine.Infatti L'ICNIRP ha unicamente definito i limiti di esposizione SOLO per effetti di natura termica "dimenticandosi" di quelli NON termici (documentati in 10.000 articoli peer review).Gravissimo vulnus giustificabile solo dai riscontrati e pubblicati (su autorevoli riviste) conflitti di interesse dei suoi membri. Il Consiglio di Europa,Il Parlamento Europeo, Il rapporto Bioiniative e numerossime pubblicazioni di ricercatori "indipendenti",proprio in ottemperanza al Prinicpio di Precauzione definiscono limiti cautelativi di uno/due ordini di grandezza inferiori rispetto a quelli raccomandati (falsati) dell'ICNIRP. Ed ora assistiamo alla imminente implementazione del 5G senza neanche uno studio preventivo che ne evidenzi l'assenza di effetti biologicici. Questo è il vero scandalo! 2G/3G/4G,WI-FI,WI-MAX con le frequenze emesse nell'ambiente hanno generato sulla popolazione inerte tumori,infertilità,disturbi cognitivo/comportamentali,elettrosensibilità.... Sarà vero progresso? o ancora una volta sacrifichiamo la salute dei più fragili ed esposti sull'altare di enormi interessi?
    • controll alert Rispondi
      Sugli effetti biologici sono stati fatti solo due studi rilevanti.Uno studio è rilevante se condotto da un team di esperti diversificato, cosa intendo?Ci deve essere almeno un medico, un ingegnere, un fisico e un biologo specializzati, tutti gli studi in cui manca questo fattore sono da buttare preventivamente.Premetto che le radiazioni EM generate da antenne radiobase non sono pericolose come ampiamente dimostrato, l'unico pericolo viene direttamente dai dispositivi portatili comunemente detti smartphones (in particolare zona coclea).In uno di questi due studi sugli effetti biologici, peraltro molto criticato per la non scientificità dell'esecuzione (biased) si è notata una incidenza del 6% superiore sui topi esposti da una radiazione EM 30 volte superiore alla massima consentita SAR rispetto a quelli non esposti. Si è notata anche una distribuzione maggiore sui ratti di un certo sesso.Lo IARC categorizza ancora le onde EM come possibilmente cancerogene con fattore di correlazione circa 3 (può essere scambiato per rumore statistico) contro alcool, tabacco prodotti derivati dalla benzina che hanno fattore circa 30 ovvero certamente cancerogeni.Concludo dicendo che le leggi italiane sono le più restrittive in europa e che l'Italia è il paese maggiormente scettico al mondo nei confronti delle onde EM prodotte da antenne.Che ci sia una correlazione con la scarsa dose di conoscenze tecnico-scientifiche e con la presenza di bot russi(vedi caso Russia Today su NYT) nel bel paese?
  4. francesco di bella Rispondi
    In linea di principio nulla da eccepire su quanto scritto, se ci fossero le basi scientifiche. Però, in merito al 5G, questi presuposti non pare ci siano, anzi, stando a quanto rilevato da studi dell'istituto Ramazzini di Bologna (dott.ssa F. Belpoggi), ci sarebbe una correlazione tra l'esposizione alle onde millimetriche del 5G e un aumento di incidenza di tumori, anche rari, alle cellule e al cervello. L'istituto ha fatto anche un recente appello al parlamento. Proprio il principio di precauzione, quindi, suggerirebbe di avere certezze ben più solide prima di agire al ribasso sui limiti di legge. se volete di seguito riporto il link al sito dell'istituto: https://www.ramazzini.org/comunicato/ripetitori-telefonia-mobile-listituto-ramazzini-comunica-gli-esiti-del-suo-studio/
  5. Federico Leva Rispondi
    Lapsus nel sottotitolo: «Italia continua a mantenere limiti di esposizione ai campi elettromagnetici più alti» ma nel testo si chiarisce che è il contrario.
  6. e.r. Rispondi
    Non sono sicuro di aver capito: per limiti più alti si intende che consentono emissioni maggiori? O che sono più restrittivi?
  7. Giacomo Boschi Rispondi
    Segnalo errore nel riassunto corsivo: in Italia i limiti sono più bassi, non più alti come scritto. L'articolo lo chiarisce.
  8. Alessandro Loda Rispondi
    Il testo del sommario è ambiguo e fuorviante. Al posto di "limiti ... più altri", sarebbe meglio scrivere "limiti... più restrittivi" come in effetti indicato nel corpo dell'articolo. Dal sommario sembra che l'Italia sia più tollerante dei partener europei, mentre il problema è proprio il contrario.
  9. Alessandro Bellotti Rispondi
    Leggo un po' di contraddizioni in questo articolo. Si legge di normative Europee del 1999 e di una seguente normativa italiana di qualche anno dopo. Quindi siamo arrivati dopo e abbiamo deciso. Non capisco dove sia il problema. Le equazioni di Maxwell, che ricordo danno la misura di come e quanto la materia (evidentemente tutta la materia) si polarizzi a fronte di campi elettromagnetici, sono scolpite e inalterate da 150 anni per cui non sarei così sicuro che l'Italia stia facendo così male applicando il principio di precauzione. Si può anche decidere che non ci saranno problemi. Ma questa sarebbe una decisione puramente politica. Come politica è ad esempio la decisione di addossare o non addossare all'attività umana l'incremento di temperatura del Pianeta. Si decida politicamente e si accettino le conseguenze che ci saranno. Conseguenze di tutti i tipi.
  10. oscar blauman Rispondi
    "Senza addentraci in una valutazione tecnica delle diverse tesi sostenute....." Purtroppo e' veramente inutile coinvolgere gli avvocati senza un giudizio tecnico preventivo, un articolo/perdita di tempo a tutti gli effetti, un ennesimo contributo "europeo" alla confusione burocratica a scapito della sostanza.