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  1. MrsSpm Rispondi
    Il paese delle meraviglie ed il continente distratto​. I grafici suscitano domande solo in parte evase dall'articolo, o da commenti del tipo "il neoliberismo ha prodotto ...". Il neoliberismo è una religione diffusa e forte. I laici congeniti non sono mai particolarmente attratti dalle religioni. Viene tuttavia in mente dall'osservazione dei grafi, focalizzata sugli ultimi decenni, che i paesi europei che adottano l'euro abbiano ('ad occhio') più periodi con r-g positivo (male per il debito/pil) che periodi con r-g negativo. Non serve allora scomodare santi numi tutelari per domandarsi, pragmaticamente, se l''Euro(pa)' sia una costruzione efficace (pensando si ad 'r', ma soprattutto a 'g') oppure se l'Europa di Maastricht (trattato discutibile e discusso) abbia problemi molto seri e non risolti da affrontare: 'g' è catastrofica soprattutto nelle regioni periferiche, tali anche prima, che vedono la distanza dalle regioni/paesi "centrali" inalterata (al meglio) o cresciuta (di norma), invece che ridotta. Maastricht non chiedeva agli stati di rispettare parametri di sviluppo territoriale e i religiosi liberisti sostenevano che la convergenza reale fosse 'un processo spontaneo'. Alla prova dei fatti, la convergenza spontanea è un mito da sfatare (i religiosi possono avere opinioni diverse). Quale che sia la diagnosi, cambiare richiede un progetto che apprenda qualcosa dal passato. Le ultime elezioni hanno mostrato invece un dibattito inesistente sull'organizzazione istituzionale.
    • Henri Schmit Rispondi
      L’euro garantisce, diciamo assicura, un r germanico (ambito da tutti, 25 anni fa) più lo spread; ai singoli paesi rimasti sovrani spetta fare le riforme (...) per favorire g. Se uno o più paesi rimangono indietro perché fanno fatica a comprendere questa logica, il loro compito, o ad implementare riforme accettate dal loro elettorato, allora saranno guai per tutti: per il paese e i suoi contribuenti che pagano r+spread con le tasse, ma anche tutti gli altri perché g si deprime, e marginalmente pure r s’impenna.
  2. Un lettore Rispondi
    L'equazione non è chiara: al primo membro c'è Bt+1-Bt, quindi i due Bt si elidono. Bisogna scriverla diversamente, (t+1) e t vanno scritti come pedici dato che riferiscono al tempo t e al tempo (t+1), come si evince dal resto dell'articolo. E' un problema di font o di formattazione del testo nel sito. Spero lo correggano, non è una pecca da poco.
    • Henri Schmit Rispondi
      Pur non essendo né ecco nonostante né matematico ho capito che nella formula era saltato il dislivello dei caratteri, peraltro evidenziato correttamente nella tabella. Non mi esprimo sul dibattito che articola concetti - quelli della formula - e le relazioni fra di loro estremamente interessanti, perché fondamentali.
  3. Piero Rispondi
    Premetto che in quanto Keynesiano parto da un punto di vista opposto al vostro: è il liberismo globale che ha prima accelerato distruzione ceto medio ed oggi causato la emersione dei sovranismi, cioè dei suoi contestatori. Cmq: per me Blanchard non ha veramente cambiato idea. Semplicemente ora che non è Fmi è più libero, ed inoltre stà tentando di ricollocarsi magari come governatore Bce accoglibile anche dai paesi del Sud e dalla Francia dei Jilet.e della Le Pen.
  4. MCS Rispondi
    Complimenti all'autore e alla redazione. Ottimo articolo. Molto utile e chiaro
    • Paolo Lazzari Rispondi
      A prescindere dalla completezza dell'articolo, mi domando quanto ci sia di Keynes nel modello IS-LM, quale, di conseguenza, economia keynesiana sia stata screditata e quanto sia keynesiano Blanchard stesso. E se fosse il tasso di investimento a determinare il tasso di interesse? E se fossero stati 30 anni di politiche neoliberiste a determinare la crisi in cui siamo?
  5. Marzia Barbera Rispondi
    Sarebbe utile un'analisi altrettanto puntigliosa degli effetti dele politiche liberiste degli ultimi decenni, che, evidentemente non sono "ingenue" come quelle dei poveri keynesiani, e dei loro effetti sulla coesione sociale. A proposito, come si chiama questa variabile nel discorso mainsreming? Ah, dimenticavo! Non è affare dei professori di economia. Però , lo è dei governi, ai quali i medesimi professori continuano ad impartire lezioni (ovvio, condite da forrmule). Forse sarbbe il caso di cambiare registro (almeno registro discorsivo).
  6. Paolo Rispondi
    Se invece di r=tasso di interesse a dieci anni, venisse utilizzato, secondo me più correttamente, il rapporto r=interessi pagati/stock del debito, cambierebbe qualcosa sui valori di r-g?
  7. Maurizio Sbrana Rispondi
    Comunque Keynes non ha mai detto che si devono fare DEFICIT PERPETUI ....