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  1. Gianni Rispondi
    22 mld diviso 130 Mila fa 169 Annuo pro capite. 14.000 euro al mese? Guardi che L importo medio è inferiore a mille euro!
    • Ilario Rispondi
      Gianni, nel tuo calcolo manca un diviso 3. 22 000 /130 /3/13 = 4339 € lordi per 13 mensilità. Mi sembrano anche a me, un poco elevati visto che lo stipendio medio è di circa (spannometrico) 25000 €.
    • Andrea A Rispondi
      I 22mld sono in 3 anni. E non conta solo l'importo pagato dallo stato, ma anche quelli che lo stato non riceve più.
    • Ilario Rispondi
      due errori nel commento 22 mld va diviso per 3 e 130 Mila per i primi 4 (5 ?) mesi e anche qui c'è un 3.In totale i 14000 €/ mese diventano 1500€ circa
    • Gaetano Proto Rispondi
      I 22 miliardi si riferiscono a 3 anni, 130.000 sono le domande presentate nei primi 3 mesi, quindi sono numeri non confrontabili. La Relazione tecnica al disegno di legge di conversione del d.l. 4/2019 (Atto Senato n. 1018, pag. 33) contiene cifre che consentono di stimare l'importo medio mensile, applicando agli importi medi lordi annui dei soggetti che sono previsti accedere a "quota 100" nel triennio 2019-2021 la composizione per professione del maggior numero complessivo di pensioni a fine anno nello stesso triennio. Questa ponderazione è necessaria per tenere conto dei diversi livelli medi delle nuove pensioni per "quota 100" dei dipendenti pubblici e di quelli privati (30.200 euro annui per i primi e 28.300 per i secondi nel 2019), ma soprattutto degli autonomi (18.400 euro). Il risultato dell'operazione, diviso per 13 per ottenere il valore mensile, è vicinissimo a 2.000 euro per il 2019 e si colloca intorno ai 1.900 euro nel biennio successivo. D'altronde, essendo la scelta di "quota 100" del tutto volontaria, è logico che ne usufruisca chi ha maturato una pensione di una certa consistenza: soggetti in linea di massima forti, come sostiene l'articolo.
    • Aram Megighian Rispondi
      Osservazione molto interessante. Magari potrebbe dirla a voce davanti ad una platea di giovani che non si sa che pensione vedranno, che avranno una pensione contributiva, probabilmente basata fondamentalmente su di un lavoro in buona parte a tempo definito per una buona parte della loro vita, con periodi vuoti senza contributi che sommandosi saranno ben più dei 3 anni concessi ai quota 100, e che sconteranno un debito di altri 40 miliardi di euro, non godendo di molti servizi che lo Stato dovrà chiudere per fare cassa e che Lei ed io stiamo beatamente godendo. Ma che dico, in fondo sono solo 1000 euro.......
  2. Savino Rispondi
    E' stato un incentivo assistenzialista che il settentrionale Salvini (il quale non conosce bene il nord) ha concesso solo agli statali che non avevano più voglia di usare il badge (unica cosa cui erano obbligati).
    • Gianno Rispondi
      Ma perché c’è L ha con gli statali che invece sono stati penalizzati anche stavolta, come sempre, tanto che per loro non vale la quota 100 ma quota 101?