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  1. Mariia Rispondi
    Buona sera, mi è piaciuto il suo articolo ma, ha dimenticato altri due requisiti: Dichiarazione redditi del proprio paese. (Hanno detto vrebbero pubblicato la lista dei paesi esonerati)... non se sa che fine ha fatto sta lista. 2. Stato di famiglia del proprio paese. Io sono anadata al consolato e ho speso 100 euro però, loro fanno solo autodichiarazione firmata da ambasciata e notaio... solo che poi ho letto che non accettano autodichiarazioni. :( Io sono 21 anni che sono in italia ne avevo 10 quando sono arrivata, tornata 2 volte per 30 giorni a v. E mai più tornata, secondo lei cosa posso avere io li? Che tristezza!!!
  2. Henri Schmit Rispondi
    Sono d'accordo. È legittimo ostacolare abusi da parte di stranieri che fanno “wellfare-shopping”, ma per il resto le condizioni dovrebbero essere uguali a quelle dei Cittadini. L'Italia rischia meno di altri paesi che qualcuno faccia il viaggio dall'Africa PER GODERE dell’assistenza sociali. Nell’UE la FRA (Vienna) monitora il rispetto dei diritti fondamentali negli stati membri. Per due ragioni il Lussemburgo può servire da modello: le garanzie sociali vi sono fra le più generose e la quota degli stranieri è ormai al 50%, un vero laboratorio del futuro. Esistono movimenti politici di difesa dei privilegi dei locali, ma le direttive UE e i pareri del Consiglio d’Europa vi sono presi sul serio. Chiunque lavora regolarmente al Lussemburgo è automaticamente coperto da tutte le garanzie sociali, senza condizioni di tempo. I rifugiati (senza lavoro) godono di ulteriori garanzie. Le condizioni discusse nell’articolo sono "salvinate", o "porcherie" come si diceva una volta. In numerose materie la legislazione italiana è piena di forzature e trucchetti del genere. Quello che però mi spaventa più di tutto è il rinvio ossequioso alla Corte costituzionale. Il culto del giuridico formale è la confessione di un paese dove non c'è più nessuno che sia credibile per dare giudizi completi, coerenti, politici e morali. Tutto viene formalizzato al massimo, con il risultato che i giudici supremi sono il vero Leviatano che tiene in pugno le altre istituzioni, screditate, e l’intero paese.
  3. Roberto Bellei Rispondi
    A mio parere quando s'invoca la Costituzione per evidenziare eventuali disparità di trattamento si compie un errore basilare. Quello di considerare "cittadini" tutti quelli che si trovano per un periodo più o meno breve nel nostro Paese mentre le norme si riferiscono implicitamente ai Cittadini Italiani cui è rivolta la Costituzione varata da cittadini italiani eletti da cittadini italiani.
  4. Giacomo Rispondi
    La costituzione (articolo 3) dice che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, non che tutti gli uomini sono uguali di fronte alla legge. Possono esserci casi in cui gli stranieri non residenti vengono equiparati ai cittadini, ma non possiamo estendere troppo il principo di uguaglianza. Altrimenti lo stato italiano dovrebbe riconoscere i suoi diritti a tutti gli uomini del pianeta, cosa che sarebbe bella ma è ampiamente irrealizzabile.