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  1. marcello Rispondi
    mi piacerebbe sapere se fosse o meno una fake news la notizia di un paio di anni fa, secondo cui le navi di alcune ong partivano in una certa specifica direzione dove poi, dopo alcune ore, si sarebbero diretti alcuni barconi... a suo tempo non mi parve una fake ma...boh!?
  2. Asterix Rispondi
    Questo articolo parte da una tesi politica cui si cerca di dare una base scientifica sulla base di qualche sondaggio o studio di singole università. La tesi, già avanzata da Matteo Renzi, è semplice "La sinistra ha perso perché non è stata capace di usare internet, di comunicare le sue idee più complesse ma giuste, mentre Trump, Farage, Salvini hanno vinto perché hanno puntato solo su slogan, manipolando il web, ingannando gli elettori, ecc.". Esiste un'altra tesi, opposta, invece, che spiega la sconfitta della sinistra proprio a causa dei suoi programmi "liberisti" che hanno peggiorato le condizioni della classe media europea e statunitense. Internet ha permesso alla gente di capire realmente come stavano le cose rendendo inutile il controllo della stampa e TV in mano a gruppi economici che volevano quelle politiche liberiste. La sinistra non ha perso perché la gente su internet non è riuscita a comprendere il suo programma, ma proprio perché lo ha capito fin troppo bene. Ha capito bene le conseguenze sociali della globalizzazione in Europa e in USA (meno pubblico, meno diritti, meno salari). La Grecia doveva essere per l'UE una lezione per tutti. Ebbene è riuscito ma nel senso opposto a quello voluto. Una prova concreta è che in UK, Farage continua ad avere un appoggio di 1/3 degli elettori, mentre Trump ha un forte consenso negli USA perché quello che ha promesso lo sta attuando (difesa del made in USA lotta alla delocalizzazione). In Italia vedremo ...
  3. Ermes Marana Rispondi
    E certo, diamo la colpa alle fabbriche di troll mentre si permette alle TV di trasformarsi in organi di regime mentre danno visibilitá all'ultima idiozia fascista o alla peggiore teoria del complotto... Ancora con questa storia? Ancora convinti che la colpa sia di internet?
    • Antonio Carbone Rispondi
      Gentile Ermes. Se la TV oggi inizia a dare visibilitá all'ultima idiozia fascista o alla peggiore teoria del complotto, è perché il terreno è stato spianato da milioni di post e news sui social che sono diventati il primo strumento di informazione per la maggioranza delle persone. Al loro confronto, telegiornali e carta stampata hanno oramai numeri da ciclostile parrocchiale! Inoltre, quando le cose che lei giustamente denuncia avvengono in tv o sui giornali, c'è sempre almeno una forma di contrasto da parte degli organi di controllo, che possono contestare eventuali violazioni di norme (come quella sull'apologia del fascismo) a persone in carne ed ossa (i giornalisti che hanno firmato il pezzo). In nome della "libertà" di internet si consente invece, anche a un singolo individuo (ben nascosto nei meandri del web) di "fare informazione", tramite sistemi automatizzati, con "tirature" maggiori del New York Times (dei tempi belli). Le faccio un esempio: Una sola lettera anonima diffusa ad arte poteva, fino alla metà del secolo scorso, destabilizzare una piccola comunità. Oggi siamo sommersi di miliardi di lettere anonime personalizzate. La quasi totalità fa leva sulla morbosità e credulità diffusa. Cosa pensa possa derivarne?
  4. Enrico Colombi Rispondi
    25 APRILE FESTA NAZIONALE Facciamola finita con la falsa narrazione che la Resistenza sia stata una “guerra tra fascisti e comunisti”. Da troppo tempo ormai, a partire da Berlusconi nel 1994 ed a finire con Salvini nel 2019, questi personaggi continuano ad etichettarla così per svalutarla agli occhi dei benpensanti, rivalutando implicitamente il fascismo di ritorno. Una filastrocca farlocca “Fascisti e comunisti giocavano a scopone, e vinsero i fascisti con l’asso di bastone” Conoscendo ormai fin troppo bene il basso livello culturale e democratico di questi signori, appare evidente che il loro “giudizio storico” si basa sostanzialmente su questa filastrocca alquanto farlocca di 100 anni fa. Giacomo Matteotti, assassinato dai fascisti, era un socialista, Il filosofo Benedetto Croce un liberale, i Fratelli Rosselli, assassinati dalla “Cagoule” (il braccio armato dei fascisti francesi) furono i fondatori di Giustizia e Libertà da cui nacque il Partito d’Azione liberal-democratico, Alcide De Gasperi fondatore della Democrazia Cristiana era l’erede del Popolare cattolico Don Sturzo. Il movimento antifascista italiano non è stato solo comunista ed il grande Antonio Gramsci non fu certo uno stalinista come certo non lo fu l’ultimo esponente del PCI Enrico Berlinguer. La Storia della Resistenza Per me, ampiamente confermata da quanto ho vissuto personalmente da ragazzo di riflesso all’azione di mio padre Piero Colombi (vedasi Wikipedia ed il mio libro “Taccuino di un azionista” edito nel 2002 da Il Ponte di Firenze ed il mio e-book “Un vecchio che muore è una biblioteca che brucia” edto da Simonelli nel 2018), questa Storia certifica che nel 1944 le forze partigiane operanti nel Norditalia occupato dai nazisti e gestito dalla sedicente “Repubblica sociale italiana” erano formate per il 40% dalle Brigate Garibaldi (Comunisti con socialisti – Longo e Pertini e per il 30% dalle Brigate Giustizia a Libertà (Partito d’Azione – Parri e Valiani, mentre Il restante 30% era composto da Formazioni Cattoliche (ispirate al partito popolare di Don Sturzo e comandate da Enrico Mattei), da Formazioni Autonome militari (quei militari che rifiutarono di aderire alla R.S.I., come quelle del Comandante Mauri, il Maggiore degli Alpini Enrico Martini Mauri di Cuneo) senza dimenticare il terribile eccidio della Divisione Acqui del settembre 1943 nell’ isola greca di Cefalonia ordinata da Hitler per punirla di non aver ceduto le armi all’ex alleato tedesco. Ci fu persino una piccola Formazione monarchico-democratica (quella di Edgardo Sogno, il famoso partigiano Franchi, che all’inizio del 1945 tentò di liberare il capo della Resistenza “Maurizio”, Ferruccio Parri, prigioniero dei tedeschi nell’Hotel Regina a Milano). Un falso storico Se tutte queste forze vengono etichettate “comuniste”, l’accettare questa affermazione “berlusco-salviniana” mi pare che non significhi soltanto condividere un falso storico ma anche favorire una furbizia politica di bassa lega da smontare definitivamente. Gli Italiani sono molto meglio di questi signori e dei loro piccoli amici post-fascisti dai quali continuano a cercare voti. W il 25 aprile, festa della Repubblica Italiana che celebra la conquista della libertà e della democrazia sancita dalla Costituzione. (Così come lo è il 14 luglio per la Francia ed il 4 luglio per gli Stati Uniti). Non festeggiamo la vittoria dei comunisti sui fascisti ma la vittoria della Democrazia per tutto il Paese.
  5. Michele Lalla Rispondi
    Lavoce.info non ha un modo diverso dal commento per consentire di esprimere la propria soddisfazione per il contenuto di un articolo: un articolo di questo tipo era necessario e utile. Presumibilmente i lettori di Lavoce.info non ne hanno bisogno, ma è sempre importante che certi temi siano comunque trattati. Sulla conclusione concordo pienamente.
  6. Pradelli Edo Rispondi
    Esatto, questo articolo è pieno di notizie corrette e di notizie false.