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  1. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    L'opinione di Branko Milanovic http://glineq.blogspot.com/2019/05/democracy-or-dictatorship-which-works.html
  2. Giammario Impullitti Rispondi
    Le SOE non sono necessariamente meno produttive, dopo le riforme (vedi Hsie and Song, 2016 per la Cina. In Vietnam prima dell'accesso al WTO le differenze di produttivita' non erano enormi. E' vero che le SOE hanno anche un ruolo politico, ma il loro ruolo economico non e' chiaro. Innanzi tutto perche' sono delle istituzioni particolari, che hanno poco a che fare con le imprese statali italiane o francesi. Queste possono fare profitti e prezzano come le imprese private. Secondo, Vietnam e Cina hanno avuto una crescita rapidissima negli ultimi decenni, e sono economie miste, con una forte presenza di SOE quindi capire quale sia il loro ruolo economico mi sembra importante. Noi abbiamo studiato solo un aspetto, effetti sulla crescita della produttivita' dovuti alla globalizzazione, ma che ne sono altri, ad esempio mercato del lavoro, tassazione, investimenti che sono altrettanto importanti.
  3. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    Ci si può chiedere sulla base della storia del XX secolo se il capitalismo di Stato non sia una via di accesso privilegiata allo sviluppo. Dopotutto anche in Italia sino alla fine degli anni sessanta era lo Stato a detenere la maggior parte delle attività produttive. I problemi vengono dopo.
  4. Amegighi Rispondi
    Mi pare si dimentichi che stiamo parlando di due Stati (Cina e Vietnam) dove esiste un Partito unico che controlla il Paese. E non stiamo parlando di un controllo solo economico, bensì culturale, militare e della libertà di parola e pensiero. Vorrei ricordare che in Cina si utilizzano a piene mani le nuove tecnologie della rete e di intelligenza artificiale per ampliare il controllo sul territorio del Partito. Non mi sembra una cosa secondaria in una valutazione economica che si deve necessariamente basare anche sull'aspetto sociale, considerando la natura originaria dell'Economia. O mi dovrei aspettare che ammaliati dal "reward" del denaro, gli organismi umani indirizzano tutte le loro decisioni solo in quella direzione, lasciando stare il resto ? Personalmente non lo credo, la qual cosa apre il problema di come in quegli stati venga considerato il problema dell'opposizione politica e della democrazia, e quindi in ultima analisi come questa si interfaccia con l'idea di un capitalismo di stato che debba svilupparsi in una situazione che preveda alternanze di governo. Più che sugli aspetti economici, estremamente interessanti, mi piacerebbe si dicutesse prima su che tipo di società (democratica ? non democratica ?) vorreste prevedere in associazione a questo modello economico, e non viceversa.
  5. Enzo Michelangeli Rispondi
    La bassa produttivita' delle SOE e' ben nota ai dirigenti di partito, sia cinesi che vietnamiti. La ragione per cui esse esistono non sono economiche ma politiche: il Partito teme di perdere il controllo dell'economia, e quindi quello sul potere, particolarmente in aree che giudica strategiche come sistema finanziario, energia e trasporti.
    • Giammario Impullitti Rispondi
      Le SOE non sono necessariamente meno produttive, dopo le riforme (vedi Hsie and Song, 2016 per la Cina. In Vietnam prima dell'accesso al WTO le differenze di produttivita' non erano enormi. E' vero che le SOE hanno anche un ruolo politico, ma il loro ruolo economico non e' chiaro. Innanzi tutto perche' sono delle istituzioni particolari, che hanno poco a che fare con le imprese statali italiane o francesi. Queste possono fare profitti e prezzano come le imprese private. Secondo, Vietnam e Cina hanno avuto una crescita rapidissima negli ultimi decenni, e sono economie miste, con una forte presenza di SOE quindi capire quale sia il loro ruolo economico mi sembra importante. Noi abbiamo studiato solo un aspetto, effetti sulla crescita della produttivita' dovuti alla globalizzazione, ma che ne sono altri, ad esempio mercato del lavoro, tassazione, investimenti che sono altrettanto importanti.
  6. Savino Rispondi
    In Italia, oltre a non aver mai risolto il problema delle disuguaglianze, divaricatosi nel tempo, non si è mai sviluppato un vero Stato liberale, con relativa incentivazione delle opportunità e valorizzazione dei meriti. Per cui, è vero che le economie statalizzate danno solo assistenzialismo, ma se il capitalismo rimane appannaggio dei pochi ( e neanche buoni) privilegiati, c'è il rischio che forme nazionalizzate siano addirittura il male minore. Aspettative molto alte da parte di persone piccole piccole, corruzione e raccomandazioni, causate dal non saper decidere e dal non saper selezionare, centrano molto in questo discorso. E' un problema essenzialmente di etica ed è causato essenzialmente da spregiudicatezza.
    • Enzo Michelangeli Rispondi
      La mancanza di meritocrazia e' assai piu' presente nel settore pubblico che in quello privato. Paradossalmente paesi come Cina e Vietnam hanno un settore pubblico molto piu' meritocratico (anche se meno di quello privato), ma non perche' abbiano economie statalizzate: perche' non sono paesi democratici, e non si verifica il fenomeno di un settore pubblico che funziona come fabbrica di voti, dove licenziare i fannulloni e gli incapaci e' impresa impossibile (vedi ATAC, Alitalia etc etc.).