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  1. Motta Enrico Rispondi
    Investire in capitale umano è senz'altro di importanza cruciale, ma secondo me deve essere fatto in modo selettivo. Esempio: mancheranno nel futuro anche prossimo medici generali e specialisti; bisogna quindi aumentare il numero degli iscritti alla facoltà e alle scuole di specializzazione di Medicina e Chir., senza abolire il numero chiuso. Non credo sia utile invece aumentare i laureati e i diplomati in ogni settore; alcuni sono decisamente saturi, in altri siamo carenti. P.S.: grazie per avere usato il termine istruzione invece dell' anglismo "educazione", dato che educazione e istruzione hanno significato diverso in Italiano. Già che siamo sull'argomento: investirei anche nello studio di quelle due lingue bellissime e per noi molto utili che sono l'Italiano e l'Inglese.
  2. Max Rispondi
    Studio interessante, che sicuramente leggerò. Intervengo per contribuire al dibattito. Dal titolo "gli individui più istruiti sono anche quelli che con più facilità migrano dalle aree meno sviluppate, riducendo i benefici dell’investimento in capitale umano in quei territori." Ma questa affermazione è basata sull'ipotesi di piena occupazione (o di disoccupazione al Sud comparabile a quella al Nord)? Ovvero valutate i benefici per il Sud nel caso in cui tutti gli individui istruiti al Sud trovino anche lavoro al Sud? Altrimenti mi viene da pensare che la possibilità di emigrare al Nord possa produrre dei benefici al Sud superiori rispetto al caso in cui questa possibilità venga negata: 1) meno disoccupazione al Sud; 2) potenziali rimesse dei lavoratori emigrati al Nord alle loro famiglie al Sud (e riduzione della povertà); 3) per l'istruzione superiore a quella obbligatoria (non considerata nel vostro studio), la possibilità di emigrare ed i più elevati redditi futuri attesi nel caso di investimento in istruzione, non potrebbero indurre più individui al Sud ad istruirsi? Tutti questi effetti sono effetti positivi, sicuramente per il Paese nel suo complesso e in larga parte anche per il Sud. Il bilancio per il Sud non potrebbe essere più positivo rispetto al caso in cui l'emigrazione non sia possibile? (faccio una provocazione: ovvero rispetto ad una situazione del "(non) aiutiamoli a casa loro").
  3. Henri Schmit Rispondi
    Ottimo articolo! Penso solo che non è necessariamente una buona idea mescolare o collegare le questioni dello squilibrio geografico con quelle dello sviluppo del capitale umano. Meglio trattarle e risolverle separatamente. Quando vedo che Huawei ovunque si sta mangiando le reti fisse a meno che i governi la mettono più o meno arbitrariamente al bando, mi viene a pensare che bisognerebbe pianificare su più anni dei corsi PUBBLICI MASSICCI GRATUITI di informatica differenziati per tutti i livelli di istruzione e dei piani di ricerca per ingegneri e tecnici informatici in modo da colmare il gap nel campo delle tecnologie più avanzate. L’economia del paese ne trarrebbe grande beneficio in tutti i settori. La Francia e la Germania (meno arretrate, basta guardare i siti della PA) copierebbero l’idea. Prenderei i soldi abolendo il RdC per gli under 45, la quota 100 e reintroducendo l’imu 1a casa.