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  1. Pietro Rispondi
    si tiene conto -e come- di quanti escono dal totale dei disoccupati perchè diventano "imprenditori di se stessi"?
  2. Vittorio Rispondi
    Lo stato dovrebbe tornare ad assumere insegnanti, medici, personale della pubblica amministrazione, creando occupazione di qualità e a lungo termine, selezionata tramite concorso pubblico, il quale fino ad adesso sembra la forma più imparziale di selezione. Purtroppo contrariamente a quanto si pensi gli occupati nel settore pubblico sono inferiori rispetto alla media europea e assumerne di nuovi potrebbe cambiare in meglio questi numeri, dando nuovo ossigeno alla classe media. Infatti politiche di incentivo all'occupazione, vedi per esempio i vari sgravi dati alle imprese dei governi precedenti non hanno prodotto risultati significativi.
  3. Michele Rispondi
    La deflazione salariale molto attivamente cercata dagli inizi degli anni 90 da i suoi frutti: occupazione di bassa qualità, crescita ridotta al lumicino, produttività stagnante. In due parole: il paese in declino da più di 10 anni. Di tutto ciò dobbiamo ringraziare i governi di FI, PD e Lega.
    • Savino Rispondi
      Piuttosto, non sappiamo dare risposte concrete alla modernità del mondo del lavoro, che è un dato di fatto, perchè condizionati dall'egoismo. C'è una fortissima diseguaglianza generazionale tra adulti, che sono iperprotetti da un sindacato ottuso ed obsoleto, e giovani che non hanno l'ombrello quando piove e i guanti quando fa freddo, venendo sottomessi, data la loro fragilità alle brutalità e alle storture del mercato del lavoro.
      • Michele Rispondi
        Nella “modernità del mondo del lavoro” c’è molto di antico: perdita di diritti, riduzione degli stipendi, spostamento del rischio di impresa sui lavoratori. Nulla di nuovo. Cosa hanno fatto i “giovani” per invertire questo trend in corso da più di 20 anni? Pochissimo o nulla. Si sono fatti irretire dal mito dell’individualismo, tutti imprenditori di se stessi: tutti impoveriti. Quale rinnovamento hanno portato nei sindacati? Quale solidarietà hanno dimostrato tra loro stessi? Le conquiste sociali - mai gratis ma frutto di sacrifici e duri contenziosi - non sono garantite per sempre. Generazione dopo generazione devono essere riaffermate. Da 20/30 anni a questa parte invece - nel mondo e in Italia in modo particolare - si è assistito a una acquiescenza crescente dei più deboli e giovani verso chi - con suadenti parole - li stava raggirando.
        • Savino Rispondi
          Allora teniamoci i soliti soloni che se ne stanno al caldo d'inverno e al fresco d'estate. Ne farà tanta di strada l'Italia!
  4. Savino Rispondi
    Il pregiudizio verso i giovani è una costante che pagheremo molto cara. Diffiderei da chi sceglie l'esperienza, perchè essa è solo una somma di errori del passato. La limpidezza dei nostri giovani è, invece, rimasto tutto quello che abbiamo e che possiamo investire, mentre la crisi è causata dall'ingordigia, dalla corruzione e dall'egoismo degli adulti.
    • Mohamed Mahmoud Rispondi
      I giovani in quanto tali non vanno additati ma nemmeno idolatrati. Anche le stesse autrici cadono nella trappola del "competenze fisiche e mentali che questa forza lavoro con età media che avanza può portare al mercato del lavoro italiano (già poco produttivo)". La produttività è inversamente proporzionale alla giovinezza. Un titolare di studio ultrasettantenne vede una pratica di striscio e capisce ciò di cui c'è bisogno, un intelligente e prestante ragazzotto alle prime armi, ma anche nel primo decennio di carriera, ci perde molto più tempo, con qualsiasi app la visualizzi. Interessante il confronto delle ore lavorate in vece del numero di occupati, ma ho una domanda: ci si riferisce a dati reali o a dati dichiarati? Ormai il part time forzato è spesso forzato solo nell'entità del corrisposto in regola, mentre il lavorato efettivo è di molto superiore. Questo si nota soprattutto con gli stranieri, molti più del 2008 su suolo italico e nel mercato del lavoro, che necessitano (necessitavano, soprattutto, pre decreto sicurezza) di un formale riconoscimento lavorativo per non perdere diritti. Tipo un contratto da 4 ore la settimana. Quando ovviamente ne lavoravano 50.
      • Savino Rispondi
        In Italia abbiamo proprio una mentalità rivolta al passato e non al futuro. Facciamo attenzione ad esprimerci in certi termini, perchè, con la nostra dabbenaggine stiamo infettando l'economia mondiale.
        • Mohamed Mahmoud Rispondi
          Cito, tra gli altri, questo articolo. Che credo non sia frutto di italica dabbenaggine, che forse persiste invece in altri, disattenti, commentatori https://voxeu.org/article/ageing-populations-and-productivity
          • Savino
            Ageing populations are concern for money. Only money.