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  1. Giuseppe GB Cattaneo Rispondi
    Scusate, ma che bisogno c'è di fare un accordo nell'immediato, è evidente che c'è bisogno di più tempo per un nuovo accordo e rimanere nella UE non migliorerebbe la situazione.
  2. Henri Schmit Rispondi
    La situazione è difficile perché non c’è maggioranza per nessuna soluzione e perché la PM finora ha preferito manovrare per far approvare il suo deal (in alternativa esclusiva a un no deal) piuttosto che discutere apertamente con l’opposizione per trovare una soluzione meno estrema della sua (che è: no Common Market, no Customs Union). O riesce a far approvare il suo piano (che è solo una cornice, tutto rimane da negoziare) dimettendosi, o si andrà ad elezioni anticipate il giorno delle europee, comprando altro tempo e eleggendo almeno provvisoriamente eurodeputati britannici. Indirettamente si darebbe quindi la parola al popolo. La situazione è brutta, confusa, disperata per la May, ma non per il suo piano né tantomeno per la Brexit. Quello che più conta è che l’UE esce vincitrice dalla sfida lanciata quasi tre anni fa dai sovranisti britannici, una bella lezione per gli altri sovranisti! Pochi ci hanno creduto nel 2016! Non tutti l’hanno capita!
    • Lorenzo Rispondi
      Perché dice il "suo deal"? Anche i miei amici inglesi non sanno più che pesci prendere ma, per quanto abbia inteso, la May ha avuto un mandato preciso che ha portato a Bruxelles e che sta ovviamente difendendo.
  3. Giovanni Rispondi
    Questa situazione kafkiana succede quando si chiede ai cittadini di esprimersi su temi di cui non sanno nulla. Se uscire o meno dalla UE è un tema così complesso che deve essere scelto da un organismo preparato e che possa avere un'idea almeno delle conseguenze della scelta. Ormai che la frittata è fatta tanto vale che sciolgano il parlamento e rifacciano le elezioni: i partiti chiederanno il voto chiarendo la rispettiva posizione sulla brexit ( chi vuole restare voti per uno chi vuole uscire voti per l'altro.
    • Luca Morandini Rispondi
      Non per nulla la costituzione italiana esclude che i trattati internazionali siano materia di referendum.
    • Amegighi Rispondi
      Sono daccordo con Lei. Mi chiedo però, se l'errore nasca dal chiedere un parere a chi non sa nulla, dal fatto che chi si esprime non sa nulla, o dal fatto che chi chiede non fa nulla per rendere chiara la questione. Personalmente propendo per quest'ultima opzione. I politici sono diventati sostanzialmente dei promotori finanziari. Ti fanno anche vedere, magari, dei bei grafici (dove lo 0 non esiste, ma ad es il range 0.01-0.02 che interessa) spesso in percentuale (la differenza viene meglio...la deviazione statistica non esiste...n non si sa cosa sia), propugnandoti una verità che devi assumere e non discutere o valutare, secondo loro. Avessero chiaramente spiegato ai cittadini almeno in cosa consiste la uscire dalla UE, semplicemente dal punto di vista dei processi e delle procedure; prima si esce e si chiude un capitolo, poi se ne riapre un altro per trattare da paese esterno. Avessero spiegato cosa avrebbero richiesto come paese esterno all'UE. Ne è nato invece un (consapevole) furbo messaggio: noi usciamo, facciamo quello che vogliamo, ma continuiamo comunque ad essere dentro commercialmente come prima. Un po' lo stesso furbo ragionamento che fanno alcuni politici nostrani che vogliono uscire dall'Euro, ma mantenere tutte le prerogative di essere dentro (ovviamente al netto delle prerogative negative)..... Se c'è una lezione che dobbiamo, a mio parere, imparare è: 1) di non cadere dalla padella alla brace della democrazia online, 2) esigere politici preparati e seri
    • Santo Ferrolotto Rispondi
      A me sembra che questa si chiami semplicemente democrazia. Si può essere antidemocratici (la democrazia lo consente) e ritenere che il popolo non debba partecipare alle decisioni che lo riguardano, e ci si può indignare quando glielo si lascia fare. La cara vecchia Europa nel secolo appena finito ha avuto grandi esempi di "illuminati" al comando che hanno sottratto al vaglio democratico le decisioni "importanti" e sinceramente il risultato non è stato confortante. È però importante per la democrazia (in senso stretto, come libertà di espressione di interessi politici) notare che il pensiero di Mussolini ha oggi tanti sostenitori che possono esprimersi liberamente. Certo, indignazione a parte sarebbe utile su questo sito trovare dei conti e dei dati, perché al momento l'occupazione e i salari in uk volano (per la gioia dei lavoratori) e non mi sembra che le farse per cui l'autore si indigna abbiano chissà che rilevanza sulla vita vera e quotidiana dei britannici. Allo stesso modo sarebbe utili capire quanto il regno unito (che è contributore netto dell'UE) risparmierà e che cosa potranno fare i governi per gestire al meglio la transizione (già perché per almeno 2 anni le cose funzioneranno esattamente come adesso e ci sarà un lungo periodo di transizione). Insomma, quando i governi agiscono, tutti pronti con le ricette che dovrebbero usare, quando non sanno cosa fare ci si indigna.