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  1. pan Rispondi
    Troppo sofisticate le tesi su chi fruirà della quota 100. Molto semplicemente ne usufruirà chi ha una salute compromessa, chi si mangia il fegato sul posto di lavoro, chi ha un lavoro faticoso e sopratutto chi avrà una pensione calcolata col metodo contributivo fino al 2011 compreso. Perchè anche un bambino capisce che lavorare solo per cumulare montante per poi calcolarlo col metodo contributivo fa ridere i polli. Cordialmente
  2. bob Rispondi
    ..ma quando l'alibi del Sud finirà cosa farete o cosa scriverete?
  3. Gianni Rispondi
    Se la tesi fosse confermata (ma è piuttosto azzardata) la manovra avrebbe l'effetto di incentivare la occupazione proprio dove maggiore è la disoccupazione, il che mi pare molto positivo.Se avvenisse il contrario sarebbe un disastro; cmq i dati non sono sufficienti per trarre conclusionu.
  4. pescefreccia Rispondi
    Quindi una politica che avrebbe dovuto essere fatta dai partiti storicamente a favore dei più deboli. Ah già, ma il Pd non è PIU' il partito dei ricchi (Roman Prodi)
  5. Savino Rispondi
    E' senza precedenti la disincentivazione alla pensione di vecchiaia. Il settentrionale Salvini si dimostra scarso conoscitore della realtà del nord, dove si tende ad andare in pensione col massimo ed i fattori dell'essere produttivo e della motivazione sul lavoro raggiungono l'apice. La maggior parte di chi fruisce di quota 100 non è soddisfatta del proprio lavoro a 62 anni, lo si denota soprattutto nei settori pubblici di sanità e scuola e, nel privato, in quel largo fronte che comprende esuberi, cassintegrati, potenziali esodati. Il ricambio generazionale appare, poi, quanto mai improbabile sull'aspetto manageriale pubblico e privato, con l'egoismo e l'ingordigia degli adulti che non lascia spazio alcuno alle nuove leve.