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  1. enzo Rispondi
    La "grande sostituzione" è sempre esistita, dall'inizio della storia del'uomo gli individui si sono spostati, quotidianamente. Interessante lo studio di Barbujani che dimostra come , geneticamente, gli attuali toscani non hanno relazione con gli antichi etruschi. Milioni di francesi , con l'accento sulla finale, discendono da italiani, spagnoli, polacchi, jugoslavi e portoghesi , bianchi e cristiani . Ma se i francesi diventano "neri" allora l'origine extranazionale diventa visibile.Altro discorso quello religioso e culturale : ci sono società che assimilano, altre che "si contaminano". In questo caso non è scritto da nessuna parte che solo gli indigeni possano modificare i nuovi arrivati, così come non è detto che la società debba necessariamente acquisire solo elementi considerati positivi e non anche quelli considerati negativi
  2. Luca ba Rispondi
    L'articolo demolisce facilmente questa farlocca teoria però questo non basta a fare un'analisi seria sui problemi legati all'immigrazione incontrollata. Le ragioni del successo di certe forze populiste sta proprio nel riconoscere che i problemi esistono cosa che è mancata ai partiti tradizionali. Credo che a pochi importi mantenere un popolo italiano bianco e cristiano ma a tanti importa la criminalità, il degrado e le tensioni sociali portate dalla non gestione del fenomeno. Non casualmente molti immigrati integrati giustificano certe scelte salviniane. Cerchiamo di vedere tutto in un'ottica integrale.
  3. Mohamed Mahmoud Rispondi
    La migrazione intraeuropea è un concetto relativo, essendoci libertà di movimento per tutti i cittatini di Paesi Shengen nell'area Shengen. L'immigrazione da altri continenti rappresenta fenomeno ben diverso, senza contare che la dimensione del fenomeno (immigrazione irregolare) è considerazione del tutto relativa, sarebbe come a dire che gli omicidi non sono poi quanti si pensi. Embè, allora non contrastiamo quelli che ci sono, fossero anche uno solo?
  4. Davide Rispondi
    Complotto o semplice demografia? https://www.theguardian.com/uk/2000/sep/03/race.world
  5. Davide Rispondi
    Non si tratta di complotto, ma si tratta di SCELTA. E' certamente una operazione "verticistica", nel senso che svariati soggetti politici (in senso ampio) appoggiano e fanno di tutto perchè l'immigrazione avvenga, nonostante la palese opposizione della popolazione, con le ovvie conseguenze demografiche che ne scaturiscono nel lungo termine. E' ciò che fate anche voi con articoli come questo. Ovviamente evitate di parlare della terza opzione: ognuno rimane (in prevalenza) a casa sua. Che è l'unica opzione in grado di garantire la pacifica convivenza sul pianeta, senza "scontri" di civiltà, ma con "incontri" amichevoli, come si fa col proprio vicino di casa. Cioè l'opzione più sensata. Un'altra cosa che negate, per ovvi motivi ideologici, è il fatto che queste popolazioni migranti hanno, quasi sempre, una concezione dello stato prevalentemente statalista, votata ad uno stato sempre più invadente. Curiosamente scarseggiano immigrati africani e sudamericani liberisti, mentre abbondano gli amanti di idee socialiste e stataliste. A spese degli indigeni. Siccome è la posizione che sposate, fate finta che non sia rilevante, ma lo è. Negli Usa, ad esempio, significa semplicemente negarne i principi fondamentali, stravolgerli. Cioè distruggerli.
  6. toninoc Rispondi
    Trovo improbabile che questa teoria possa realizzarsi poiché prima che si arrivi alla totale “sostituzione” ci sarà una totale” mescolanza” fra le diverse e molteplici etnie di tutto il pianeta. Basta guardare il numero di stranieri presenti nei Paesi occidentali più avanzati e ricchi per vedere che la “mescolanza” è in fase molto avanzata. Molti nativi americani , inglesi, francesi o austarliani sono alla terza o quarta generazione di matrimoni misti ed a questi seguiranno ulteriori mescolanze con i nuovi arrivati in cerca di fortuna fino al meticiato mondiale. Le religioni, anche quelle più radicali saranno via via sempre meno influenti sulla vita sociale ed il pianeta sarà abitato da popolazioni multietniche. Le “sostituzioni”, se ancora ce ne saranno, avranno il solo scopo di depredare gli abitanti dei territori ricchi di risorse indispensabili all’uomo da parte dei Paesi più forti. Penso ai cinesi in Africa o anche in agli israeliani in Palestina.
  7. Michele Lalla Rispondi
    L'articolo è ben fatto, ma la frase "si tratta di un complotto, di una operazione verticistica i cui ideatori vivono in casa nostra: il capitale finanziario, le istituzioni europee, gli ebrei e via elencando", lasciata là, quasi sospesa, può diventare ambigua e pericolosa, perché sembra come fosse vera, mentre è una palese assurdità. Noto che lo squilibrio di genere non c'è, ma tra le varie nazionalità di provenienza vi è un forte squilibrio di genere che alla lunga può creare forti squilibri personali con conseguenti pericolose tensioni sociali. Per esempio, vi è una forte immigrazione femminile dall'est, ma è di natura temporanea, mentre vi è un forte squilibrio maschile per i provenienti dal sud-est e sud (Africa), che vengono per restare. Questo fenomeno andrebbe in parte controllato e monitorato.
  8. Savino Rispondi
    L'uomo bianco cominci a fare i mestieri più umili, che da tanto tempo non vuole fare più, cominci ad incentivare economicamente e ad agevolare socialmente i giovani che vogliono lavorare e mettere su famiglia, anzichè avere pregiudizi, cominci a prendere le distanze da corruzione e bassi compromessi. Non si può chiedere l'integrazione agli altri se non si pratica una vita esemplare e ciò non significa semplicemente avere Bibbie e Rosari in mano. Ci si è fissati con questa "mancanza di sicurezza", che significa solo, da parte dei ricchi adulti bianchi, paura che ti vengano a prendere la cassaforte. Basta chiedere ai propri figli e nipoti se ci si può permettere ancora il lusso della cassaforte nel ceto medio. Siamo di fronte a gente in preda ad un conservatorismo esasperato dello status quo e ciò si ripercuote in pregiudizi assurdi sul piano della razza, della provenienza geografica, dell'età, del genere, della religione. Molti italiani adulti si diano una calmata e si rendano conto del mondo che cambia, anzichè pensare solo al proprio ego.