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  1. Antonio Carbone Rispondi
    Vorrei far presente ai colleghi lettori, i quali sembrano derubricare la faccenda alla solita questione della burocrazia basata su procedure da azzeccagarbugli (che nel caso specifico c'entra come i cavoli a merenda), che quel "simboletto" non è lo stemma della bocciofila di Villapizzone (con tutto il rispetto) ma è l'emblema della Repubblica Italiana. È il simbolo che identifica lo Stato italiano. Ora la Lega che è un partito politico può apporre il suo simbolo dove vuole in piena libertà, ma non può pretendere di apporre l'emblema del nostro Stato alle iniziative che piacciono ai propri esponenti. Lo so che per molti di questi è un concetto difficile da digerire, ma l'identificazione tra Partito e Stato l'abbiamo già vista nel ventennio e non la vogliamo vedere più. È chiaro!? Lo stesso vale per le divise indossate da un ministro (salvo quando non vada a incontrare militari italiani in missione). Lui non è il padrone dello Stato, è solo un esponente del Governo! Ps. I partiti politici (Lega e 5Stelle compresi) difendono e tutelano l'uso dei propri simboli anche a colpi di carte bollate. E noi dovremmo fregarcene dell'uso che si fa dell'emblema dello Stato italiano !?
    • patrizia macaluso Rispondi
      Mi sembra che il collega lettore Antonio Carbone abbia centrato perfettamente il punto. E anche volendo entrare nel merito: il convegno si impegna a difendere la famiglia definita come "naturale", ma per evitare inutili discussioni sul concetto di naturale, potremmo tranquillamente chiamare tradizionale. Perché c'è qualcuno che la sta attaccando? c'è forse qualcuno della maggioranza etero nel nostro paese che si sente minacciato nel libero proposito di accoppiarsi e fare dei figli? Forse ci siamo persi qualcosa ....
      • Savino Rispondi
        In tutti gli altri Governi precedenti non c'era un problema di linea politica su questi argomenti. Ricordo, tra i più recenti, che Berlusconi ha avuto Prestigiacomo e Carfagna come ministre alle pari opportunità, che nel Governo tecnico Monti la delega era della Fornero, che grossi problemi non ce ne sono stati nei dicasteri, quasi monocolore, del PD, Letta, Renzi e Gentiloni. E' chiaro che se ci sono due Governi in uno, se ognuno porta la sua bandierina e da parte dell'altro c'è solo una non belligeranza per mantenere il patto di potere, si creano questi disagi.
  2. Fabio Rosi Rispondi
    Magari concentrarsi sui contenuti del Congresso Mondiale delle Famiglie, no ?! Visto che finora sui giornali a maggior tiratura sono circolate solo FAKE NEWS, una più grossa dell'altra ?
  3. Giacomo Rispondi
    Un articolo un po' da azzeccagarbugli che mostra come le procedure del nostro paese siano sostanzialmente bizantine. A questo punto, come dice nel suo commento Savino, meglio abolire i ministri senza portafogli. Mi chiedo anche se i nostri sindaci, che sfilano con fascia e gonfaloni a qualunque manifestazione (pro o contro questo e quello), siano sottoposti a procedure o facciano un po' come gli pare. Io propendo per la seconda, ma mi piacerebbe saperlo dagli autori.
  4. Francesco Rispondi
    A questo punto cosa si può fare per tentare di sanzionare questo comportamento illegittimo?
  5. Savino Rispondi
    Emerge tutta l'inutilità amministrativa dei ministeri senza portafoglio. O un dicastero ha risorse, sede fisica e personalità giuridica piena, oppure è da declassare a dipartimento della Presidenza. Così com'è si tratta solo di una poltrona politica da riscaldare che fa voto (per il proprio partito) in CdM.