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  1. Stefano G. Rispondi
    Neanche un cenno al fatto che ognuno di questi migranti paga 3000 euro a bande di malfattori che prosperano (e prospererebbero ancora di più) se flotte di navi di ONG li andassero a raccogliere.... Uno Stato non può accettare di finanziare le mafie dei trafficanti di carne umana, i canali per entrare in Italia devono essere solo quelli regolari (da potenziare adeguatamente). Nom è bontà aiutare le mafie che prosperano sulla sofferenza sia essa quella dei migranti che delle prostitute o dei mendicanti .La sinistra deve uscire da questo equivoco
    • Giovanni Di Dio Rispondi
      È dal 2007 che non l’Italia non prevede canali di ingresso regolati per motivi di lavoro, se non quelli esclusivi per lavoro stagionale. Questo, assieme ad altri fattori, ha contribuito ad alimentare i flussi di ingresso non programmati e irregolari di migranti. La chiusura delle quote ha impedito ai migranti per motivi economici a utilizzare questo canale. Ecco perché molte richieste di asilo non sono fondate e ingolfano il lavoro delle Commissioni Territoriali. Una politica seria di governo dell’immigrazione unisce al tema della sicurezza, quella degli ingressi per lavoro e di cooperazione bilaterale con i paesi di provenienza a maggiore spinta migratoria. Ad oggi in Italia non vi è nulla di tutto ciò.
      • Mohamed Mahmoud Rispondi
        "L'italia non prevede canali di ingresso per motivi di lavoro". Poi le società di calcio continuano ad ingaggiare calciatori extracomunitari. Informatevi, basta per l'azienda che intende assumere dimostrare che necessita di quello specifico lavoratore ed egli può fare regolarmente ingresso e permanere sul territorio. Come dovrebbe essere. Le Commissioni Territoriali esistono perchè deve esserci un primo vaglio amministrativo, come un secondo (e unico Cassazione esclusa da Minniti in poi) rispetto a questo genere di obbligo internazionale che l'Italia si è assunta e rispetta. Ma fortunatamente l'arretrato sta già diminuendo a livello amministrativo: evitando si raggiunga irregolarmente il territorio non sorge l'obbligazione internazionale relativa all'asilo. Questa è la via da seguier e che si seguirà, fatevene una ragione.
  2. Rosario Nicoletti Rispondi
    A leggere questo articolo sono rimasto allibito. "Solidarietà" e "Umanità" sono sentimenti il cui esercizio va fatto a "propria cura e spese" e non a spese della collettività (lo Stato) le cui finalità non sono esattamente quelle di una ONLUS. Che poi si tratti di beneficenza e non di una volgare speculazione sulla pelle di disperati è ancora tutto da dimostrare. Così come è da dimostrare che si tratta di "salvataggi" in mare e non di pantomime appositamente organizzate.
    • Giovanni Di Dio Rispondi
      Si rilegga bene, ma molto bene, la prima parte della costituzione, la convenzione onu sui diritti dell’uomo e i trattati Ue. E se qualcosa resta poco chiaro, se li rilegga. Le migrazioni sono un fenomeno umano, frutto di condizioni complesse, a cui si può dare risposta in modo altrettanto articolato con una serie complessa di interventi nei paesi di accoglienza, di transito e di provenienza. Ma il rispetto dei diritti umani è un principio irrinunciabile per un paese civile. Forse lei preferirebbe vivere in Libia.
      • Rosario Nicoletti Rispondi
        Sulla Costituzione l'unico riferimento appropriato mi sembra l'art. 52; lo può rileggere e meditare. Per il resto, non c'è nulla di pertinente. Quanto all'ONU è meglio lasciarlo perdere: citando la Libia a sproposito, Lei dovrebbe ricordare che il 20 Gennaio 2003, alla Presidenza della Commissione Diritti Umani è stata votata (appunto) la Libia.
      • Giampiero Rispondi
        Si sbaglia, le migrazioni a cui stiamo assistendo non sono un"fenomeno umano" ma una aberrante, sistema di mobilità umana obbligata da interessi economici e politici. Ne discende che si instaura un sistema illegale di immigrazione clandestina dove il rispetto dei diritti umani viene usato anzi abusato come un ipocrita escamotage per infrangere la legge. Ci vuole onestà intellettuale invece della falsa filantropia che si porta dietro la responsabilità delle tragedie di tale esodo.
  3. Alessandro La Forgia Rispondi
    segnalo un refuso al termine del primo paragrafo (manca un "non" ...."che lo stato non può NON perseguire).Condivido tutto (anche il "furore" umanitario dell'autore, che è sotteso al ragionamento), temo però che non sia sufficiente a fare breccia nella testa di coloro che si sono lasciati sedurre dalla propaganda salviniana. Tanti sono convinti che sia in atto un'invasione e che sia in pericolo la sicurezza del paese. Le ragioni umanitarie appaiono inefficaci. Occorre una grande battaglia di verità e una controffensiva contro la vulgata salviniana e soprattutto portare argomentazioni di natura più utilitaristica (il saldo positivo per lo stato fra prestazioni erogate agli immigrati e contribuzione, il declino demografico, ecc).
    • La redazione de lavoce.info Rispondi
      Relativamente al possibile refuso segnalato, il lettore ha inteso il verbo perseguire nel suo significato di "impegnarsi con tenacia per raggiungere un fine, ottenere un risultato" (Treccani). L'autore invece lo ha usato nel suo significato giuridico: "promuovere un'azione penale contro qualcuno" (sempre Treccani). Non si tratta dunque un refuso ma di un malinteso.
  4. Luca Ba Rispondi
    Il punto è che i salvataggi avvengono all'interno di un traffico di persone di cui la parte dell'eventuale trasporto verso l'Italia è solo una parte. Se questa parte viene a mancare verrà anche a mancare la parte precedente. Qua non si tratta di umanità perduta si parla di capire o meno che questo è un turpe traffico che aumenta se i migranti clandestini hanno la certezza di essere accolti in Italia. A questo aggiungiamo che nonostante i buoni propositi non c'è stata una benchè minima gestione del problema che si è sommata ai problemi creati dai migranti che arrivano in altro modo ed ovviamente ai soliti problemi italiani. Non è l'umanità che è perduta ma è il buon senso e questo non può che generare mostri.
  5. daria p Rispondi
    Dopo le navi porta-aerei e porta-container, sono state inventate le navi porta-clandestini. Questo si che e' progresso.