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  1. Asterix Rispondi
    I dazi di Trump sono una risposta alle politiche mercantilistiche tedesche che esportano negli USA creando fabbriche in Messico (dove il costo del lavoro è minore). Noi italiani, per entrare nel mercato degli USA ci siamo fusi con una società americana con fabbriche negli USA (vedi FCA) accettando le regole salariali americane. I tedeschi hanno preferito altre strade Peraltro sono le stesse che hanno adottato nell'Europa dell'est (con la differenza che quei paesi fanno parte dell'UE e non possono essere soggetti a dazi). Il problema è che tali politiche mercantilistiche stanno creando tensioni sociali crescenti nei ceti più deboli in Occidente (anche in Cina, ma lì il regime pseudo comunista regge per ora..), che votano in massa il Trump, il Salvini o l'Orban di turno. Ciò alimenta una onda di rigetto dell'economica di mercato con effetti imprevedibili. Il rischio è che tali rivendicazioni (sia da parte di chi le sostiene sia da parte di chi le contrasta) possano favorire l'instaurazione di regimi autoritari. Speriamo quindi che i dazi di Trump servano a riflettere su tali politiche economiche, prima che le guerre commerciali fra paesi si tramutino in scontri militari (che peraltro vedrebbero perdenti la Germania ed il suo alleato asiatico). La storia dovrebbe averci insegnato a scegliere bene i nostri alleati.
  2. DDPP Rispondi
    Complementi per l'analisi di settore. Aggiungerei che parte delle auto prodotte in US in fabbriche di aziende straniere sono esportate nei paesi di origine di tali aziende, vedi FCA o Ford. per cui il danno agli US si amplierà. Il problema che questa presidenza (e ciunque altra) è chiamata a risolvere è l'immenso disavanzo commerciale americano (600 miliardi di dollari annui). Questo enorme disavanzo rende obbligatorio ricorrere al finanziamento del debito americano tramite prestatori esteri e implica una pesante cessione di sovranità economica e politica verso l'estero. Questa Presidenza e sicuramente la prossima anche fosse di colore diverso è chiamata a risolvere. su questo si gioca il futuro e l'autonomia americana
  3. Michele Rispondi
    I dazi sull’import di auto tedesche li pagheranno in larga parte i consumatori USA e in particolare i più ricchi che comprano quel 3% di auto importate direttamente dalla Germania, tutte di lusso. In questo caso l’elasticità al prezzo è estremamente bassa, al massimo ci saranno rinvii temporanei degli acquisti in attesa di assuefarsi al nuovo regime e forse un piccolo downgrade del veicolo acquistato. Inoltre una parte del possibile calo dei profitti dei produttori verrà traslato sui fornitori di componenti. Molto più complessa la situazione della componentistica dove invece l’elasticità della domanda è ben maggiore, essendo un b2b, e dove le alternative sono ben più diversificate. Quindi niente di buono per l’Italia dai dazi di Trump, alla faccia di tutti quei tifosi da stadio che li leggono come punizione degli “odiati” Tedeschi.