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  1. Luca Rispondi
    L'economia circolare è un farmaco sintomatico, indispensabile per continuare a campare più a lungo possibile, ma incapace di curare il male alla radice. Banalmente, consumiamo troppo. Il capitalismo, sia detto come costatazione quasi ammirata, ha l'incredibile capacità di fagocitare tutto, trasformando anche le critiche più radicali in prodotti da vendere o in dispositivi interni al sistema: ed ecco l'ultima parola d'ordine, economia circolare, che, manco a dirlo, è diventata, altro refrain immancabile, una grande "opportunità di business". Ripetuta a pappagallo come sempre accade in questi casi, da accademici, ministri, giornalisti, assessori regionali, direttori generali, sindaci di provincia, imprenditori illuminati, imprenditori sgamati, imprenditori e basta, hipster con la barba, hipster con l'Apple, giovani ambientalisti, fuochisti e uomini di fatica, dell'economia circolare parlano tutti. Che dire? Ammesso che certi dati (es. Renault) sano veritieri e non autocertificazioni che nessuno controlla, e pur dubitando molto di narrazioni alternative tipo decrescita felice, è evidente che l'economia circolare non ha alcuna possibilità di invertire, da sola, un trend che rischia di essere catastrofico.
  2. Savino Rispondi
    Creerà benessere solo l'economia che metterà al centro l'essere umano, la sua dignità e le sue capacità, intellettive e fattive.