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  1. Qualewelfare Rispondi
    ..uno di quei tipici pezzi in cui si sceglie prima cosa si vuole dire e si portano dati per "giustificare" la scelta..come se coi dati si potesse davvero giustificare una scelta....insomma, mentre il povero Hume si rivolta nella tomba, vediamo un po', in estrema sinstesi: il pezzo dice (correttamente) che: i) i pensionati sono tra le fasce di popolazione meno esposte al rischio di povertà in Italia e, ii) che le risorse destinate al RDC sono solo limitatamente destinate ai pensionati, perchè il disegno della misura riduce la platea in modo consistente. Perbacco, dove sta il problema ? Partendo dagli stessi dati, infatti, il disegno complessivo del RdC sembra coerente, destinando maggiori risorse alle fasce più a rischio povertà ed esclusione sociale...quanto a Hume...beh, coi soli dati in realtà si va poco lontano, sempre meglio esplicitare le premesse di valore..(es. la povertà va/non va combattuta, la povertà tra gli anziani va/non va combattutra...) e guardare ai dati, tutti i dati però..si confronti ad esempio il tasso grave deprivazione materiale over65 in ITA e nei paesi UE-15 (non ha senso il confronto con, che so, la Romania..)...forse qualche ragione per interventi redistributivi in campo pensionistico si trova... https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/images/3/30/Severe_material_deprivation_rate_by_age%2C_2014-17_%28early_data%29_-_%25_of_population.png
  2. Savino Rispondi
    Tutto fa mancia e tutto fa pseudo-elemosina di propaganda. Non c'era nemmeno bisogno di distinguere tra reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza. L'amico dei 5 stelle Maduro la fa anche più semplice, chiamandola tessera del pane.