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  1. Angelo Frattali Rispondi
    Salve Andrea,vado dritto alla questione AZ : sono in pensione ed ho lavorato come AA/VV di AZ per 34 anni ,,dal 1974 al 2008 sempre in volo e mai a terra in uffici aziendali o uffici dei sindacati,ho visto aerei AZ sempre strapieni e con all'epoca i prezzi dei biglietti piu' alti di altre compagnie e lasciavamo i PAX a terra… oggi e' uguale : lasciano i PAX a terra con prezzi alti piu' di altre compagnie e quindi come spiegare tale assurda situazione per anni di AZ' visto che le spese per il personale navigante,di terra,di pulizie e di catering e scarico bagagli e assistenze varie e ''benzina'' incide negli incassi solo per il 40 per cento !!! Dove andavano a finire i soldi incassati da AZ statale all'epoca ??? Nessuno lo ha mai spiegato . Ci sono troppe persone con le ''mani libere'' di attingere senza controllo di ispettori alla cassa di AZ , oppure e' che lo stato Italiano incassa da sempre gli introiti di AZ e la compagnia resta a ''secco'' ???Deluso da questa ennesima situazione aziendale ,azienda che ho amato e che ancora amo ! Cordiali saluti Angelo Frattali
  2. Davide Rispondi
    Scandaloso buttare ancora soldi dei contribuenti in questa mangiatoia di falliti. La storia di alitalia grida vendetta, ed ancora non se ne vede la fine. Da parte mia, posso solo suggerire un completo boicottaggio, come personalmente faccio da più di 10 anni. Forse con gli aerei vuoti le alternative a disposizione del governo si ridurrebbero.
  3. Federico Leva Rispondi
    Il governo della restaurazione.
  4. Savino Rispondi
    Che strana politica dei trasporti! Non si consente l'ampliamento di opere ferroviarie e, allo stesso tempo, alle malridotte ferrovie si accolla il peso di Alitalia. Tutto ciò per una antistorica e solo simbolica partecipazione statale. Ma la storia ci ha già detto che, così facendo, nè rilanciamo i vettori, nè tuteliamo l'utenza.
  5. Franco Tegoni Rispondi
    La situazione Alitalia è straordinariamente chiara: un vero pozzo di S.Patrizio in cui verranno gettati altri denari dei "cittadini". In questo caso l'ineffabile Ministro del lavoro ecc. Di Maio non proclama che l'Alitalia diventerà di proprietà dei cittadini. Per quali motivi lo Stato deve spendere ancora denari per un salvataggio di un'impresa in stato permanente di fallimento? Mentre per i casi Pernigotti e simili non rimane che piangere….ovviamente ai soli lavoratori (e famiglie) interessati. Franco Tegoni