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  1. HHenri Schmit Rispondi
    Scusate se abuso, ma l’intervento ieri del gov. di Bankitalia sulla finanza d’impresa afferma principi giustissimi, purtroppo evidenti, e lamenta un declino preoccupante degli anni nvestimenti privati aggravatosi di recente. Il problema è più ampio del contesto finanziario trattato da Visco. Nel 2007 ho partecipato a un incontro di grandi investitori immobiliari italiani con il vertice europeo della General Electric. Tutti erano pessimisti sulla crescita futura del paese ma assicuravano al colosso americano che gli avrebbero trovato “ottime opportunità”. Increduli della contraddizione gli Americani hanno concluso che conveniva privilegiare altre giurisdizioni per collocare i loro immensi mezzi. L’ingenuità degli operatori privati riflette bene la scarsa capacità e consapevolezza della mano pubblica. Tutti gli altri paesi del grande mercato unico (dalla Francia alla Slovacchia) fanno l’opposto: il governo promuove l’investimento estero FDI mentre il legislatore emana stabilmente, poco importa la maggioranza, misure per rendere il sistema paese più efficiente. L’Italia ha accumulato decenni di ritardo; servirebbe almeno un decennio di sforzi costanti per rimettersi in corsa.
  2. Henri Schmit Rispondi
    L'articolo è un ottimo richiamo. Non se ne parla abbastanza. Da 30 mesi (!) si annuncia, si prepara, si comincia ad eseguire. Dublino e Lussemburgo per prodotti finanziari e assicurativi, Francoforte per la finanza, Amsterdam per gli headquarters delle mutinazionali, senza dimenticare Parigi. Poi ci saranno non si sa quante rilocalizzazioni industriali, nell'automotive, nell'aerospace, nel farmaceutico (e l'EMA non è a Milano), nella filiera alimentare. Dove andranno? Una cosa è certa : non in Italia. Di chi è la colpa? Di tutti coloro che (da 30 anni) non insistono sull'importanza per un paese in un grande mercato (unico, quasi globale) di creare condizioni valide (non semplicemente trucchi fiscali a breve respiro) per l'investimento privato; poco importa se domestico o foreign direct investment, ormai è quasi la stessa cosa (perché il domestico se ne va facilmente). Quanta ignoranza colpevole!
    • EMILIO MENEGHELLA Rispondi
      Ottimo commento! Condivido e sottoscrivo
    • Davide Rispondi
      Condivido anch'io. I trucchetti fiscali di breve periodo non servono a nulla. Serve rispetto per gli investitori e proprietari privati, domestici o stranieri, piccoli o grandi. Basterebbe applicare il codice napoleonico, peraltro, e liberarci di tutto lo schifo socialista costruito in tempi più recenti.