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  1. laura rovizzi Rispondi
    caro Augusto, premetto che probabilmente io , dipendente n.1 di Omnitel/Vodafone e n. 3 di Wind magari non capisco più nulla di sistemi radiomobili ma qual'è il vero fattore differenziante? ... i teminali sono ancora circa un metro per un metro. le smart city/ IOT funzionano meglio (e già ora) con altre reti,la bassa latenza in mobilità arriverà davvero almeno tra 10 anni, peraltro il vero 5G lo potranno fare in Italia solo 2 operatori (l'asta ha di fatto ridotto il livello di concorrenza), l'unica certezza è che per funzionare servono decine di migliaia di nuove antenne rilegate tutte da fibra. a me sono chiari i billions spesi e quelli che serviranno ma non certamente i modelli di business.
    • Augusto Preta Rispondi
      Laura, per quanto riguarda i tempi mi pare trovi una risposta nell'articolo. Relativamente ai modelli di business, non erano chiari neppure quando gli altri standard si sono affermati, ciò nondimeno quello che è accaduto negli ultimi dieci anni è sotto gli occhi di tutti.
  2. ercred Rispondi
    Sarebbe interessante un approfondimento anche sulle eventuali conseguenze del 5G sulla salute pubblica.
    • Umberto Rispondi
      Oggi, l'utilizzo del cellulare su un aereo è possibile solo in pochi casi e con modalità ben circoscritte. Il perché è presto detto. Un velivolo è una rete di comunicazione molto delicata. Troppi i rischi di centinaia di smatphone, tablet in spazi ristretti... Mi dicono che il nostro corpo sia un sistema di comunicazione molto più delicato di un velivolo. Le conclusioni ? Mah...
  3. Savino Rispondi
    Ricordo a tutti che la rete non è gratis e si paga, da 1G a 5G. Di Maio chieda a Casaleggio, che ci fa affari con la rete, se ci dona il quarto d'ora gratis. Ce lo dona solo per andare su Rosseau.