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  1. Michele Rispondi
    Correttissimo. Però non mi fermerei qui. Un conto è avere a carico una nonnina che si accontenta di una minestrina e della TV accesa tutto il giorno. Un conto diverso è avere a carico una moglie spendacciona o un figlio di 15 anni che mangia come un lupo e pratica 100 sport costosissimi. Il RdC dovrebbe intercettare tutte queste diverse fattisoecie
    • Barbapedana Rispondi
      Fantastico! Quindi che si fa: alziamo il RdC per far pagare alla collettività i vizi della moglie spendacciona e i 100 sport costosissimi del figlio di un capofamiglia che non fa un tubo e campa col RdC? Stiamo sempre a parlare di diritti e mai di doveri in questo dannato paese, abituati in ciò dalle politiche dissennate che hanno generato il debito. A quale idea di giustizia sociale si ispira? Quali sono secondo lei le opportunità che dovremmo eguagliare? Tutti in giro col Cayenne?
  2. Moreno Rispondi
    La componente per le spese abitative si trasforma in rendita di capitale immobiliare per qualcun altro che non ha i requisiti per il RDC (e probabilmente neanche la stessa propensione marginale al consumo), corretto? Non mi è chiaro perché variare proprio quella componente incrementerebbe l'equita della misura.
  3. Pasquale Rispondi
    In realtà dire che "all’importo così calcolato vanno poi aggiunti 280 euro come contributo per l’affitto" non è corretto. L'incremento è fino a 280 euro, ciò significa che chi paga meno di affitto, perché si trova in un piccolo paese del Sud con costo della vita molto basso, potrebbe percepire meno...
  4. Davide Panichella Rispondi
    Ma allora andrebbero differenziati anche gli stipendi dei dipendenti pubblici tra nord e sud?
    • Lucio Tamagno Rispondi
      Ricordo la guerra alle proposta di "gabbie salariali" di alcuni anni fa (ci sono in Francia da sempre se non sbaglio) ma sarebbe la cosa più corretta. Ho di recente pranzato a Lacedonia (AV) - bottiglietta d'acqua, un ottimo e abbondante pezzo di pizza, caffé €.1,30 … Il non differenziare la quota affitti è poi un errore (siamo sicuri si tratti di un errore?) ancora più macroscopico.
    • Carlo Hanau Rispondi
      In applicazione della legge sulla buona scuola, tanti docenti residenti nel Sud.sono stati immessi in ruolo nel Nord, dove c'è reale esigenza. Con vari artifici la gran parte di loro non si sono mai trasferiti e poi hanno ottenuto di continuare a restare in cattedra legalmente nel luogo di residenza, con accordi fra gli Uff.Scolastici e i sindacati regionali. Credo che questa sia una prova della necessità di incentivare anche economicamente sia i trasferimenti sia coloro che abitano per lavoro in una regione dove il costo della vita è molto più elevato. Non sembra ancora proponibile l'alternativa: trasferire gli alunni (la domanda di docenti) dal Nord al Sud, dove l'offerta di docenti è abbondante.
  5. Savino Rispondi
    E' chiaro ed evidente come il reddito di cittadinanza sia stato utilizzato dal m5s quale esca per il voto di scambio nelle regioni meridionali. Non è stato fatto nulla di diverso dal do ut des della combutta tra organizzazioni criminali e la politica durante i decenni precedenti. Mi fa specie solo il mancato intervento della magistratura in proposito.