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  1. Matteo Gamalerio Rispondi
    Grazie per l'articolo. Molto interessante. In un mio working paper, fornisco dell'evidenza empirica che porta alle stesse conclusioni del vostro articolo riguardo la partecipazione dei comuni al sistema SPRAR ("...per ragioni perlopiù politiche, moltissimi comuni non hanno mai dato la loro adesione, nonostante i progetti fossero finanziati da fondi ministeriali..."). Potete trovare il link al paper qui: https://www.matteogamalerio.com/content/uploads/2019/01/M.-Gamalerio_Electoral_incentives_refugees_January-2019.pdf Grazie, A presto, Matteo
  2. cesare schieppati Rispondi
    La politica di Salvini è inaccettabile, a mio avviso, da tutti i punti di vista. E' inutilmente vessatoria e controproducente rispetto all'obiettivo della Sicurezza (più clandestini = meno sicurezza, lo capisce anche un bambino). Ma purtroppo ha gioco facile nel dire che sull'accoglienza c'è chi si è arricchito. Purtroppo la soluzione è mistificatoria: non si aumentano i controlli sui gestori (che in molti casi, non tutti in verità, hanno fatto profitti milionari), ma si riducono i fondi tagliando così anche quel poco che veniva fatto. Se tanto mi da tanto c'è rischio che i gestori in mala fede continuino ad arricchirsi e i migranti mangeranno solo riso e fagioli e dormiranno uno sull'altro...
    • giampiero Rispondi
      La sicurezza intanto è non fare arrivare più barconi che con la scusa di "salviamoli tutti" andavano a riempire il Paese di bocche da sfamare, corpi da curare, braccia a cui dare un lavoro dignitoso e una formazione adeguata a spese di chi in questo Paese è privo dei più elementari diritti umani (lavoro, disabilità, povertà sono una piaga endemica vergognosa sempre più presente). Non è accettabile che le forze di Governo liberamente elette di questo Paese vengano osteggiate e accusate di violazione dei diritti umani quando si adoperano per garantire che lo Stato sappia far valere le sue leggi e gli interessi dei suoi cittadini. L'ingresso per "far fortuna" lo si richiede secondo le norme legali, mettendosi in coda come fa hanno sempre fatto tutti quelli che sono arrivati fin'ora e che si vedono oggi scavalcati dalla prepotenza dei falsi rifugiati. Pretendere di dare "il pacchetto integrazione" a tutti indiscriminatamente come si è fatto fin'ora con i permessi umanitari è abusare delle responsabilità di un popolo e negare le regole che si sono date per una civile convivenza. Curare il bubbone ereditato dai precedenti Governi dei 700/800 mila clandestini non è semplice ma non deve essere ideologico proprio per tagliare profittatori di ogni risma. Diamo a Salvini quello che è di Salvini.