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  1. Francesco Bizzotto Rispondi
    Dovremmo ri-partire da Aristotele ("Ciò che è in potenza è in potenza gli opposti") e valutare / gestire insieme, in consapevolezza, i due lati della possibilità: i vantaggi sperati e le conseguenze negative temute della AI. Immaginare di dare campo senza limiti al solo lato positivo della AI è ingordigia ingenua e folle. Quale rimedio o regola? Obbligare ad assicurare le iniziative in forma All risk per Responsabilità di lungo periodo. Una polizza europea che anticipi e freni le follie.
  2. Luigi Calabrone Rispondi
    Ma quale "intelligenza artificiale" in Italia, paese in cui da vent'anni si tenta a costituire un'anagrafe nazionale della popolazione e non si è ancora riusciti? Persino ii super commissario nazionale all'informatica, che proveniva da Amazon, ha gettato la spugna ed è rientrato al suo posto prima del termine previsto. "Italiani, siate seri" - come diceva Garibaldi già nel 1860!
  3. stefano Rispondi
    purtroppo l'intelligenza artificiale , almeno quà da noi , è trasparente , noi non la vediamo , ma subiamo le sue applicazioni , se ci fosse la voglia , e la capacità, di utilizzare queste tecnologie per utilizzarle come supporto a processi decisionali di complessità medio bassa avremmo enormi vantaggi , soprattutto nella PA , ma , come si vede , pochissimi sanno di cosa si parla ..