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  1. mauriaio angelini Rispondi
    Questa vicenda si ripeterà, mi auguro che si ripeta. Nella miseria generalizzata si vede, comunque, che se si arriva ad un accordo fra diversi paesi europei, i problemi sono assolutamente gestibili. A chi ritiene che la via giusta sia invece continuare a dire di no mi oermetto di ricordare che molti di quelli che hanno cercato di venire e sono stati bloccati dagli appaltatori libici si trovano nei campi di concentramento. Peccato che non ce li facciano vedere tutte le sere in prima serata, anche i più disumani avrebbero dei dubbi.
  2. Davide K Rispondi
    "Politica degli annunci" che, nel periodo giugno/dicembre, 2018 vs 2017, ha portato ad un calo dell'83% degli sbarchi, come si evince dai dati di altro articolo su queste stesse pagine. Io francamente mi chiedo cosa ci faccia un articolo come il suo, cioè nient'altro che una predica moralisteggiante priva di qualsiasi contenuto vero e proprio. Dopo averle fatto notare una ovvietà, e cioè che per disincentivare le partenze occorre precisamente impedire gli arrivi (e questo sarebbe sì un ragionamento "economico", che curiosamente non trova invece spazio su queste pagine, insieme al fatto che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di migranti economici), faccio notare anche a lei un'altra cosa, visto che chiede un approccio comune da parte della UE. La UE si sta letteralmente autodistruggendo, imponendo l'immigrazione. Quando sarà distrutta la colpa non sarà dei "sovranisti", ma di chi l'ha gestita in modo pessimo, compiendo scelte profondamente sbagliate, e profondamente lontane dalla volontà dei suoi abitanti e contribuenti, in tal senso.
  3. MB Rispondi
    Le stesse "lezioni" valgono anche per la Francia, che non li ha accolti, corretto?
  4. Savino Rispondi
    Un Ministro dell'Interno non può creare problemi di ordine pubblico. Un Ministro dell'Interno non è un "capitano", come si fa chiamare dai suoi sostenitori. Un Ministro dell'Interno non è a capo di un partito o di una fazione. Un Ministro dell'Interno rispetta le divise quale segno distintivo delle forze dell'ordine e dei corpi di pubblica sicurezza e di pronto intervento e non si veste di quel distintivo che non gli appartiene e che non è un segno per riconoscerlo.
    • bruno puricelli Rispondi
      In natura non esistono diritti, essi sono una facoltà della società organizzata per far star "meglio" i suoi componenti. Ho scritto "suoi" per rimarcare la limitatezza delle concessioni. Tali concessioni o diritti comportano un costo non solo venale ma di territorialità (sindrome dello scompartimento) che hanno avuto innegabili ricadute negative sul quotidiano della gente che vive nelle zone più modeste delle città. Come gli altri animali, l'uomo è opportunista (e pigro), se non ha molto da rischiare, rischia. Come l'acqua, andrà dove gli riesce di andare al di la' di buone ragioni che suggerirebbero di fermarsi, Da anni, sono stato in Burkina, ove giovanissimi ragazzi pensavano di venire in Europa perchè qui si sta meglio che da loro! Oggi sanno che affronteranno problemi e ci creeranno conflitti sociali ma persistono nei loro intendimenti. Se sapranno che esistono barriere, il flusso cesserà e troveranno la' le occasioni per meglio organizzarsi e vivere sul loro suolo, con le loro tradizioni. Come coi nostri figli o cagnolini (ricordiamoci di essere animali, non abbiamo alcuna '"anima"), se concediamo oggi bisognerebbe concedere domani. Solo' l'imprevidente non conosce questo semplice meccanismo, il resto è chiacchiera! A noi è richiesta maggior disponibilità ad assecondarli in progetti nuovi per il loro paese dopo averli convinti del vantaggio di vivere in pace, organizzati e disciplinati. Vista la difficoltà che abbiamo noi italiani a riconoscere l'importanza della dis.
    • bruno puricelli Rispondi
      Non può o non deve? Se lo fa è perché può! Altra cosa il non dovrebbe ma lo si vedrà dopo un pò di tempo in più. Affermare che non può mi ricorda la pretesa di insegnare il buon comportamento. Si tratta di un'opinione legittima e nulla più. Gli elettori valuteranno se i fatti soddisfaranno più delle forme. Personalmente le definisco un po' esuberanze da tifosi perché non mi risulta che siano da addebitare direttamente a Salvini. Invece, per quanto lecite e civili, tradiscono una ideologia di fondo. Un pretesto, un pregiudizio. Per inciso, sta risolvendo alcuni problemi di ordine pubblico, almeno ci prova!