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  1. Federico Leva Rispondi
    Anche la Germania lamenta problemi di eccessiva emigrazione (di dottori verso la Svizzera): https://www.reuters.com/article/us-eu-migration-germany/eu-may-need-rules-to-stop-doctors-emigrating-german-minister-idUSKCN1P70GO?il=0 (Avranno considerato l'opzione di alzare gli stipendi in Germania perché la gente non emigri? Non pervenuto.)
  2. Nicola Rispondi
    Un paese potrebbe chiudere ai richiedenti asilo ma aprire le porte a chi entra per motivi di lavoro, nel caso dell’Italia questo vorrebbe dire aumentare le quote del decreto flussi ... non bisogna fare confusione tra l’immigrazione e la questione dell’asilo
  3. Marcantonio Rispondi
    Inutile dire che secondo Pew Research Center non esiste una nazione al mondo che voglia più immigrazione, e che l'utilizzo della migrazione come compensazione demografica è egualmente osteggiato in maniera universale. Servono soluzioni ''condivise'', cioè al riparo dalla volontà elettorale.
    • Federico Leva Rispondi
      Marcantonio intende http://www.pewresearch.org/fact-tank/2018/12/10/many-worldwide-oppose-more-migration-both-into-and-out-of-their-countries/ , presumo. La situazione in USA muta velocemente però: http://www.pewresearch.org/fact-tank/2019/01/11/how-americans-see-illegal-immigration-the-border-wall-and-political-compromise/ Nel 2018 si è raggiunto un sostanziale pareggio in USA fra chi vuole ridurre l'immigrazione e chi la vuole incrementare (29 % vs. 28 %), il margine si è ridotto di 10 punti in un anno. https://news.gallup.com/poll/1660/immigration.aspx Anche in questo caso, quindi, i sedicenti difensori della volontà popolare non fanno che rappresentare la volontà di una minoranza, spesso imposta dall'alto.
  4. Maurizio Angelini Rispondi
    E'incredibile l'opportunismo dei governanti polacchi che hanno riempito l'Europa germanico-anglosassone di loro immigrati e hanno ricevuto cifre altissime del bilancio europeo e ora fanno gli schizzinosi se non i razzisti. Ma si ricordano di quello che dicevano in Francia e in UK dell'idraulico polacco
  5. Davide K Rispondi
    E se, semplicemente, la minore disponibilità di manodopera a basso costo, portasse da un lato ad un incremento dei salari, e dall'altro alla ricerca di una maggiore produttività del lavoro stesso (alla ricerca di un evidente equilibrio col maggiore costo del lavoro), e quindi innovazione e progresso tecnologico ("i robot da tassare" non mi pare un gran modo di esprimere il concetto)? Non è forse così che il mondo occidentale ha permesso di ottenere standard di vita "importanti" proprio per la massa di gente comune? A volte mi sembra di leggere concetti che, se applicati 100 anni fa, non avrebbero consentito di far crollare la quota di popolazione impiegata in settori "vecchi", a vantaggio di quelli nuovi. Vedasi crollo di persone impiegate nell'agricoltura, ad esempio.
  6. mb Rispondi
    E se la "soluzione" fosse il sostegno alle nascite, magari?
  7. Marcomassimo Rispondi
    Se ci sarà bisogno di manodopera in quei paesi sarà un bene anche per l'italia perchè magari i giovani disoccupati italiani, specie meridionali, sapranno dove emigrare, sempre che non ci sia la concorrenza al ribasso degli extracomunitari a guastare la festa
  8. Luca Ba Rispondi
    Il punto è più complesso di come analizzato nell'articolo. I paesi citati non si oppongono in generale all'arrivo di immigrati, come dimostra ampiamente la Polonia, ma vogliono un controllo capillare su chi arriva. Ovviamente non vogliono gli immigrati che arrivano con i barconi perchè non c'è nessun controllo su di loro e probabilmente porterebbero più problemi di quanti ne possano risolvere come sta succedendo in Italia da qualche anno con tutta l'immigrazione incontrollata. Il punto è proprio quello di trattenere gli immigrati con buoni profili che invece preferiscono il nord-Europa è un po' quello che è successo nel passato nell'America Latina. Diciamo che la sola soluzione possibile è quella di alzare i salari in modo da trattenere sia gli immigrati sia i propri cittadini.