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  1. giuseppe pisciotta Rispondi
    Il paravento fiscale dell'associazionismo sportivo ha sempre indotto ad un sistema di concorrenza sleale, rispetto a chi invece dello sport ne ha fatto impresa e ne ha rispettato i criteri fiscali: penso sia giusto far emergere dal "no taxing" le associazioni che hanno fatto da prestanome ad imprenditori ingordi...!
  2. Basilio Diotisalvi Rispondi
    E' il Codice degli Appalti che è di un altro pianeta. Non serve a nulla , ingessa oltre ogni limite le procedure. Inoltre nel terzo settore operano anche altri Enti pubblici come le IPAB, che sono tenute al margine in una agonia immonda. Enti pubblici che devono misurarsi con il privato (ogni tipo di privato) ma con tutti i legacci del pubblico. LE Ipab sono enti istituzionali e non territoriali. Non impongono tasse e altri balzelli; se i letti restano vuoti , possono chiudere; ne Stato ne Regioni soccorre. Allora perché non si ha coraggio di liberare questi Enti? perchè il terzo settore garantisce i finanziamenti occulti ai partiti- E non si dica che non è vero ? i casi di Roma e di Cona in Veneto sono esemplari.