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  1. Motta Enrico Rispondi
    Nell'articolo, da "In fin dei conti, la scelta di aumentare le aliquote IVA, etc" sono esposti alcuni motivi per cui l' aumento IVA non sarebbe un fatto del tutto negativo. Ce ne sono anche altre. E soprattutto un eventuale aumento IVA va confrontato con le conseguenze derivanti dalle manovre che fanno di tutto per evitarlo. Non vorrei che il rammendo fosse peggio del buco ( non riesco a dirlo in veneto, lingua originaria di questo modo di dire), ma c'è il rischio che combattiamo una battaglia che non ha molte ragioni di essere combattuta.
  2. Savino Rispondi
    Il consumatore finale, ancora una volta, pagherà salato per la più ingiusta delle imposte. Sull'Iva, da tempo, pendono due grossi problemi: 1) la corretta determinazione dei panieri per le varie aliquote; 2) il paradosso dell'agevolazione fiscale (possibilità di scaricare) per i passaggi intermedi dell'offerta di beni e servizi ed, al contempo, del ricarico dell'intera imposta sulla domanda e sul consumatore. Di questi tempi, possiamo parlare apertamente dell'Iva come di un'imposta regressiva e recessiva.
  3. serlio Rispondi
    Ancora un lascito nefasto della politica scellerata di Mario Monti e del suo fiscal compact! Ci ha venduto all'europa anzichè tutelare i nostri interessi. L'iva ancora più alta avrebbe, come tutte le tasse, un effetto recessivo con minori consumi e quindi meno iva e meno incassi per lo stato e porterebbe ad un aumento della evasione fiscale per "legittima difesa" dalla estorsione di Stato. Unica soluzione sarebbe la diminuzione della spesa pubblica; troppo Stato nelle nostre tasche e poco nelle strade a difenderci dalla altra estorsione, quella della corruzione pubblica e della malavita.
    • Amegighi Rispondi
      Scusi ma non capisco l'incipit, rispetto alla frase finale. Qui mi sembra si discuta su fatti (anche dissentendo) e non su slogan. A me sembra che Monti, semmai, abbia potuto fare poco di quello che voleva. Ad una fase iniziale di necessario riassesto dei conti che ci avevano portato nel baratro di un vicinissimo default, aeveva previsto una serie di numerose misure strutturali, regolarmente cassate. L'idea di eliminare le Province (poi rimesse di nuovo), la spending review con l'eliminazione di gran parte delle "partecipate" (serbatoio di prebende per i capetti locali dei vari partiti), l'introduzione di un criterio di competizione dei servizi pubblici (poi anacquato regolarmente), l'idea del pagamento elettronico e della riduzione del cash per affrontare l'evasione (vediamo come è andata), e altre proposte. La Fornero forse è stato un errore di valutazione (poteva farla in modo più soft) ma era necessaria. Come crede si senta uno che avrà una pensione totalmente contributiva come me, di fronte a queste discussioni tra quota 100 ed altro ? Guardi che il calcolo di quanto avrò quando andrò in pensione, rispetto all'ultimo stipendio, lo sapevo già da anni. Boeri, due o tre anni fa, quando lo disse suscitando scalpore, non faceva altro che dire cose conosciute da tempo. Avrà quindi pure Monti fatto i suoi errori (peculiare, a mio avviso, quello di voler scendere in politica),ma attribuirgli dei demeriti dopo averci salvato (letteralmente) dalla troika, mi sembra eccessivo.
    • GiuGioLo Rispondi
      La devo correggere sulle premesse: le clausole di salvaguardia sono iniziate con la legge 138/2011, dell'ultimo governo Berlusconi. Da allora, l'hanno usate praticamente tutti, tra sterilizzazioni e rilanci.