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  1. frank Rispondi
    Il centro per l'impiego, per essere efficiente, andrebbe messo in contatto h24 con le aziende del territorio tramite applicazioni informatiche che prevedano - in maniera aggiornata - assunzioni e licenziamenti (o fine contratti) così da rispondere immediatamente alla funzione del Centro per l'impiego stesso. Collegato tra tutte le città della regione ed oltre.
  2. micheledisaverio Rispondi
    Dati interessanti, basilari perchè si assumano decisioni politiche corrette. https://www.ilcorrieredellacitta.com/news-roma/roma-muore-di-freddo-su-una-panch ia-clochard-trovato-cadavare-allalba.html Vogliamo IL BIS E IL TRIS di morti simili? Penso a tutti quelli che muoiono allo stesso modo restando totalmente anonimi e sconosciuti. Un reddito minimo vitale, per quanto modesto, DEVE evitare la possibilità, anche remota, che situazioni simili possano ripetersi nuovamente. Con grande difficoltà un nullatenente e "senza fissa dimora" può trarre guadagno dalle vendita di "opere artigianali" o "del proprio ingegno", per le quali è dato dai Comuni un permesso della durata di alcuni giorni, talora non a titolo gratuito. Diversamente, è chiamato a sostenere i costi per la licenza di ambulante. http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/trieste-polemica-senzatetto-barbone-clochard-coperte-buttate-Paolo-Polidori-Massimiliano-Fedriga-lega-vicesindaco-pd-m5s-leu-5b1b0743-6c79-46de-9e9a-e66d910e1fe0.html Sottrarre ai senza tetto vestiti o coperte per gettarli nel cassonetto dei rifiuti non è penalmente più rilevante del rispetto della inosservanza del decoro urbano. Aggiungo che non avendo una residenza, i "senza fissa dimora"non risultano iscritti in alcuna anagrafe comunale, e non potendo votare, restano privi di qualsiasi peso politico. Mi scuso in anticipo di eventuali duplicazione nell'invio.
  3. Carmine Meolim Rispondi
    I dati riguardo la poverta assoluta si riferiscono a - famiglie mono reddito per le quali occorre incrementare gli assegni familiari e misure per facilitare il lavoro fuori casa del coniuge - pensionati poveri da suddividere tra poveri ed ex evasori ( ovvero autonomi e professionisti usi a contenere i propri versamenti ) - disoccupati di lunga durata che dovrebbero ottenere asegni a fornte di oneri localizzativi non sostenibili con il salario spettante ( spesso a part time ) - disoccupati o in cerca di occupazione in aree caratterizzate da disoccupazione strutturale e che dovrebbero benficiare di incentivi per il trasferimento di imprese o di lavoratori. A che serve il reddito di cittadinanza senza politiche del tipo indicato ? A produrre solo assistenzialismo o arma di propaganda .
  4. Stefano_asterino Rispondi
    L'articolo parte da una interessante premessa per giungere ad una conclusione sbagliata. Oggi molti lavori sono sottopagati al punto di essere poveri ma occupati. Questo dovrebbe far ragionare sulle svalutazioni dei salari, invece si critica il reddito di cittadinanza che integrando i redditi inferiori alle soglie di povertà va proprio a risolvere il problema. Il fatto che si creano lavoratori con basso redditi quindi pessimi consumatori dovrebbe far ragionare sulle cause della bassa domanda interna e far apprezzare misure come il Rc che sussidiano le famiglie per creare indirettamente domanda interna. Certi che il blocco delle assunzione pubbliche imposto dalla Ue costituisce un ostacolo ma superabile con il ricorso alle agenzie private di somministrazione. Buon anno.
  5. Asterix Rispondi
    Gli autori hanno colto il punto. Sistemi di reddito minimo garantito hanno la funzione di integrare redditi minimo inferiorei al livello minimo (e non solo erogare a chi non ha nulla). Non peraltro in Germania sono visti come strumento per far accettare una precarizzazione del lavoro ed anche un aiuto di stato indiretto alle imprese che possono erogare redditi bassi tanto ci pensa lo Stato ad integrare. La riforma Hartz iv si badava su questo svalutare il costo del lavoro in Germania per sfruttare la rigidità della moneta unica. Concordo che il blocco fino a novembre pregiudica la riforma del centri per l'impiego però resta la possibilità di accordi con società private di somministrazione (convertendo il rc in sconti alle imprese che assumono i beneficiari del Rc). Chiaro che se non riparte la domanda in Europa ed in Italia non ci sarà alcuna ripresa, ma arrivano le elezioni europee e la musica cambierà..
  6. Michele Rispondi
    Se il lavoro non basta ad uscire dalla povertà è perché il lavoro è pesantemente sottopagato. In parte il problema nasce dal fatto che ci raccontiamo bugie da soli quando consideriamo occupato chi lavora 1 ora retribuita nella settimana di riferimento. In parte poi il problema deriva da una precarizzazione crescente del lavoro creata appositamente per deprimere i redditi da lavoro. Occorre però decidersi: non si può criticare il reddito di cittadinanza perché si basa solo sul lavoro e contemporaneamente criticarlo perché è una forma di assistenzialismo. A meno che le critiche non siano preconcette
  7. Savino Rispondi
    Essendo diffusa la povertà tra chi si trova in età lavorativa, continua ad essere una fallacia colossale il perseverare a parlare di pensioni in questo Paese. Chi si trova in situazione di maggior protezione, oggi, sono proprio i pensionati, la cui platea, in qualche maniera artificiosa, viene ampliata, a discapito delle casse pubbliche. La verità è che Salvini e Di Maio hanno capito che potranno avere lunga carriera politica solo regalando dentiere e facendo al sud operazioni di clientelismo stile Achille Lauro.
    • Giorgio Rispondi
      Non così lunga, i soldi sono già finiti