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  1. Alberto Pessiva Rispondi
    Domanda: è plausibile ipotizzare che alcuni di questi pensionati abbiano un reddito aggiuntivo alla pensione e soggetto all'IRPEF? In questo caso l'aliquota marginale sarebbe ancora più alta e quindi il contributo netto più basso.
  2. de biasi enzo Rispondi
    Aggiornamento odierno, 18 12 2018 le pensioni d'oro scattano da 100.000,00 in avanti ....che dire ? come usano quelli del marketing giallo verde, "abbiamo migliorato il testo ! è comunque un segnale che non comandano i soliti noti" ; ce ne siamo accorti !.
  3. Antonio Rispondi
    Ma anche se avessero fatto un ricalcolo col metodo contributivo, ovvero in base ai contributi versati, si sarebbe recuperato ben poco. Infatti, nel contratto di Governo si parla di ricalcolare le pensioni da 5.000 euro netti in sù. Secondo uno studio di Stefano Patriarca queste pensioni hanno uno squilibrio contributivo medio del 5%. Basta fare un rapido calcolo per capire che non ci sarebbero state maggiori entrate rispetto a quelle che si hanno col contributo di solidarietà. Per avere maggiori entrate bisogna allargare la platea dei pensionati e ricalcolare anche le pensioni d’argento e di bronzo, ma sarebbe elettoralmente insostenibile. Antonio Silvestri
  4. Savino Rispondi
    Il coraggio di Salvini e Di Maio quando si tratta di toccare i più forti è uguale a quello di don Abbondio. Salvini sa fare lo spocchioso coi migranti, sa abbaiare agli istinti degli anziani che hanno paura di vedersi sottrarre la cassaforte di casa, ma non dice loro la verità, cioè che quelle laute pensioni sono un furto per i giovani se i contributi non sono stati versati. I due soci gialloverdi possono solo portare avanti la loro carriera politica regalando dentiere.
    • Antonio Rispondi
      Savino, le pensioni alte sono tra quelle maggiormente corrispondenti ai contributi versati (5% in media di squilibrio contributivo contro un 25% in media per la totalità dei pensionati). Questo perché i pensionati d’oro hanno in media lavorato fino a tardi (pensa ai magistrati che arrivano anche a 75 anni di età con 45 anni di contributi) e vengono penalizzati dai tetti flessibili del sistema retributivo che di fatto impedisce, per una pensione sopra i 100.000 euro, di arrivare anche 50% dell’ultima retribuzione. Se vuole trovare chi ha pensioni particolarmente squilibrate deve guardare alle pensioni medio-basse dei baby-pensionati (sotto i 5.000 euro lordi). È lì che si annidano i maggiori squilibri contributivi è lì che è stato compiuto il furto ai danni dei giovani. Si ricordi che, comunque, nessuno di questi pensionati ha deciso quanti contributi versare e che pensione prendere. Saranno dei privilegiati di certo ma non sono ladri.
    • Cicci Capucci Rispondi
      Giochi senza dentiere...