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  1. Henri Schmit Rispondi
    Interessante, pertinente, condivisibile. Contesto solo che la differenza fra NPL e sofferenze sia una scoperta recente. TUTTI gli studi che ho potuto consultare l'anno scorso, quelli di Bankit, degli organismi internazionali, OCSE, UE, e delle grandi società di revisione, TUTTI parlavano e calcolavano sempre sul totale NPL distinguendo poi al loro interno le varie categorie, come fa ora l'articolo. Il problema profondo secondo me è un altro: aver ignorato la dinamica sistemica, cioè non prettamente economica (crisi mondiale, recessione in Europa e in Italia), ma giuridica, normativa, procedurale, comportamentale che contraddistingue e svantaggia le banche italiane rispetto ai loro concorrenti. Spetta al mondo accademico, alle autorità di vigilanza e infine pure alla politica responsabile comprendere questi meccanismi e proporre soluzioni. Qualcosina è stata fatta nella precedente legislatura. Si inzia sempre con una confessione di arrivarci tardi. Ma meglio tardi che mai.