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  1. francesco vittori Rispondi
    voi scrivete: "I numeri ci dicono che il crollo della Borsa italiana e dei prezzi delle obbligazioni viene avvertito direttamente solo da una parte minoritaria della popolazione". Per capire se questa "parte minoritaria" sia in grado di influenzare un esito elettorale sarebbe interessante verificare il grado di 'fedeltà' al partito votato. Perchè per i margini di voti ipotizzabili tra i vari partiti e per il tipo di legge elettorale esistente, basterebbe che (ipotesi) un 20% di quella parte minoritaria votasse col portafoglio e non con la fede politica per cambiare il risultato elettorale. Questa tendenza, col movimento 5 stelle in calo nei sondaggi, credo si stia manifestando mentre ancora non è visibile sull'elettorato leghista ma potrebbe esserlo, specie al nord, specie se partisse un periodo di credit-cruch verso le pmi
  2. Massimo GIANNINI Rispondi
    Pochi la vedono perché non c'è...A meno che gli autori non pensino che i mercati debbano sempre andare su ed esista una correlazione perfetta tra andamento del mercato e decisioni governative, il che non è statisticamente provato.
  3. edoardo Rispondi
    polemizzare sul titolo dell'articolo mi pare forse giusto perchè induce a dar fiato alle trombe di chi ne ha (politicamente) interesse. Ciononostante non sfugga il concetto concreto che qualora necessità primare costringessero i risparmiatori, che non son proprio così pochi come cita qualcuno, a disinvestire la verifica del diminuito valore emergerebbe lampante. Ovvio che i politici con spessore di onesta molto basso tacciono colpevolmente in proposito
  4. Francesco Rispondi
    Quante sono i piccoli risparmiatori che hanno in portafoglio un BTP decennale e decidono di venderlo prima della naturale scadenza ? E quanti sono i piccoli risparmiatori che lo hanno venduto in questo periodo ?? Il BTP decennale alla scadenza vale il 100% non ha subito alcun deprezzamento per effetto dell’aumento dello Spread...
  5. Michele Rispondi
    I 5 milioni di italiani in povertà assoluta e i 9 milioni in povertà relativa (fonte istat) sono preoccupatissimi dello stato dei loro portafogli finanziari e in particolare della patrimoniale che chiaramente emerge quando calcolano con i loro wealth manager di fiducia il mark-to-market dei propri assets (ma i perfidi votano lega e m5s perché hedggiati con posizioni lunghe in dollari...)
    • Robin Hood Rispondi
      Il 50% degli italiani (così pare dalla Figura 1) ha più del 25% del portafoglio investito in titoli. Gli è stato tolto il diritto di voto di recente? Magari mi sbaglio, ma la politica dovrebbe cercare di sollevare i milioni di poveri facendo crescere il loro reddito, non facendo diventare povero il ceto medio e tutti gli altri.
      • Michele Rispondi
        Caro Hood, a fronte di un bel articolo di propaganda, ricordare la realtà non fa male. In ogni caso - in democrazia - i voti si contano
        • J.Roberto Rispondi
          In democrazia i voti si contano, e la realtà i numeri pure.
  6. svelto vito Rispondi
    A me sembra corretto lo spirito dell'articolo; la perdita in borsa degli ultimi mesi è notevole e tale da distruggere i guadagni degli ultimi anni almeno. Peraltro ciò equivale a dire che i ricchi piangono; f con gran piacere di coloro come i 5 stelle che vogliono la decrescita felice e vogliono realizzare un programma da vetero comunisti. Peccato che la derescita investe tutti. Quando la gente se ne accorgerà, spero che non sia troppo tardi!!!
  7. Guido Gennaccari Rispondi
    La Patrimoniale è una tassa che implica l'utilizzo delle risorse raccolte, quindi il parallelismo non regge (altrimenti dovremmo parlare di redistribuzione della ricchezza a seguito del referendum del 4 dicembre 2016 che mise ko Renzi ed il Governo; dal 5 dicembre Borsa e Btp salirono...eravamo tutti virtualmente più ricchi!). p.s.: con questi ragionamenti non supereremo mai il problema dell'investimento "Home bias" verso una corretta diversificazione di portafoglio rimanendo finanziariamente "investitori rozzi", come storicamente siamo da sempre
  8. Federico Castelnuovo Rispondi
    Io credo che il senso del termine patrimoniale virtuale sia chiaro: già qualche mese fa mi sono trovato a commentare con amici e colleghi: "certo che se mi avessero messo una patrimoniale da un lato mi sarebbe costata molto probabilmente di meno e dall'altra non avrebbe comportato alcun commento negativo da parte di agenzie di rating, UE o chi altro che in genere non sindacano sulla composizione dei saldi più di quel tanto. Così come è stata fatta ha avuto almeno gli stessi effetti negativi sul patrimonio della parte abbiente di una patrimoniale senza alcun vantaggio per il bilancio pubblico, anzi...
  9. enzo Rispondi
    se si parla della perdita di valore dei btp e degli azionari bancari italiani sono d'accordo. Ma se facessimo un raffronto con obbligazioni e azioni degli altri mercati troveremmo differenze significative? Una patrimoniale sottrae risorse ai patrimoni appunto ma queste risorse vengono utilizzate , in questo caso abbiamo invece solo l'effetto riduttivo, ovvero si tratta di patrimonio "bruciato" non sottratto.
  10. Henri Schmit Rispondi
    Gli autori sostengono semplicemente che l’aumento dello spread ha un effetto sulla situazione patrimoniale di coloro che possiedono titoli di stato lunghi. Ci sono numerosi altri effetti patrimoniali meno diretti. La svalutazione del patrimonio immobiliare risulta soprattutto dalla minor crescita (mentre il governo pretende proprio favorire la crescita), e in misura minore dall’aumento dei tassi passivi. L’effetto sui finanziamenti produttivi dovrebbe essere maggiore perché serve più capitale bancario per coprirli. Tutto a scapito della futura crescita. Anche i tassi sulle emissioni bancarie dovrebbero aumentare aggravando il costo del capitale e deprimendo i prezzi in borsa. Il legame delle scelte di investimento con la fiscalità è confermato da una teoria economica che insiste sulla doppia scelta parallela dei singoli, il voto politico (che determina la politica fiscale) e la decisione d’investimento (comprare o vendere BTP). L’apertura dei mercati ha creato un’asimmetria: solo gli Italiani votano, ma tutti possono comprare e vendere i titoli di stato che preferiscono.
    • Stefano Rispondi
      Non si può che convenire sulla prima affermazione. Dal Sole on line oggi pomeriggio "il calo dei titoli di Stato «ha determinato una riduzione del valore della ricchezza finanziaria delle famiglie» del 2% (poco meno di 85 miliardi) nei sei mesi a giugno, e «negli ultimi mesi il peggioramento dei corsi azionari e obbligazionari si sarebbe riflesso in un'ulteriore perdita di valore di circa l'1,5 per cento». Lo rileva Bankitalia nel Rapporto sulla Stabilità finanziaria". La evocazione della tassa patrimoniale nel titolo è per me un invito alla ragionevolezza visto il valore patrimoniale - quasi 150 mld - virtualmente bruciato.
  11. Marco Spampinato Rispondi
    Tolto il titolo, l'articolo è lineare. Si direbbe: finalmente! Sul titolo e sull'espressione 'patrimoniale virtuale' si può discutere però. Il punto è che l'articolo suggerisce altro, cioè argomenti per capire che una democrazia non è fatta di soggetti con la stessa posizione politica -anche perché l'individuo astratto di cui, purtroppo, molti manuali di economia parlano, non esiste. Senza restituire ai soggetti maggior grado di completezza, non è possible capire molto. Pertanto, vale la pena puntualizzare che il valore di un'unica casa di proprietà non è un asset finanziario: chiunque viva ad un livello di sussistenza, o prossimo a quella, non fa uno 'stato patrimoniale'. E non prende in considerazione l'ipotesi di vendere, se non per riacquistare -ciò che conta è quindi solo il differenziale di prezzo tra due sostituti, le cui variazioni non seguono quelle dei prezzi. E' forse più anomalo, nel mondo, che questa logica si applichi a seconde case (o terze), considerate beni di consumo durevoli o beni che assicurano rendita certa (affitti), preferita ad altro. Certo quella rendita non è equamente distribuita, nemmeno territorialmente. Sui titoli di stato: vero che nello stato patrimoniale il valore si riduce, ma i (piccoli?) risparmiatori guardano al rendimento. Chi ha poco è per certo un consumatore, non un investitore. Attraverso un concetto come lo stato patrimoniale non se ne comprende la 'razionalità', e non se ne predice la condotta, né economica né politica.
  12. Michele Rispondi
    Articolo imbarazzante. L’articolo equivale a sostenere che esiste un imposta patrimoniale negli USA per oltre 1bn usd per il semplice fatto che la capitalizzazione dei titoli faang è diminuita di tale ammontare rispetto ai picchi di valutazione.
  13. Savino Rispondi
    Anzichè ricorrere al debito a tutti i costi e senza alternative, i gialloverdi avrebbero potuto farla davvero la patrimoniale, assieme alla guerra (non alla pace) fiscale e ad una spending review capace di toccare concretamente le alte burocrazie inefficienti. Ma il coraggio di Salvini, Di Maio e Conte è lo stesso di don Abbondio. Hanno paura di andare a toccare i grandi patrimoni, i capitali che fuggono all'estero (Savona docet) e la loro incompetenza li tiene sotto scacco dei mandarini di Stato. Per questo, hanno intrapreso la più comoda scorciatoia del debito a discapito delle future generazioni, la stanno difendendo a spada tratta e ci rovineranno così. Il cambiamento doveva essere di mentalità della leva fiscale e redistributiva. Sarà, invece, la solita mossa alla Cirino Pomicino, con la garanzia del piano b del pentito Savona di uscita dall'euro e di zecca clandestina stile Totò e Peppino.
  14. Filippo Gregorini Rispondi
    usare il termine "patrimoniale" (anche se "virtuale") é fuorviante, sono solo soldi bruciati per fini elettorali