logo


  1. Michele Rispondi
    Morale della favola: 1) la prescrizione come prevista in italia non c’è in nessun altro paese, rappresenta “una peculiarità dell’ordinamento italiano” ed inoltre “conduce di fatto all’impunità degli autori di gravi illeciti”. 2) La riforma M5S produrrà effetti non prima di un decennio, ma nell’articolo si suggerisce di aspettare di capire gli effetti della riforma del 2017 per la quale occorrerà aspettare un altro decennio. Grande argomentazione: gli effetti si vedranno nel lungo periodo, cosi non si inizia mai e gli effetti non si vedranno mai...chi la rimanda la scampa...L’Italia si conferma il paese del bengodi per i delinquenti, specialmente se arricchiti e colletti bianchi.
  2. Vincenzo Bafunno Rispondi
    Ma se è vero come è vero che per circa l'80% dei procedimenti la prescrizione scatta prima che il giudizio di primo grado intervenga, che senso ha questa polemica? Perché si vuol distruggere un istituto giuridico di antica civiltà non essendo capaci di rendere il processo penale più efficiente ed efficace? e perché come al solito ci si concentra sul processo penale quando in realtà bisognerebbe concentrarsi sulla riduzione dei tempi biblici della giustizia civile?
  3. Savino Rispondi
    L'Italia non ha problemi sul processo penale, mentre ha grossissimi problemi sulla procedura civile. O si dice che la prescrizione (istituto incomprensibile nel resto del mondo) non esiste più (anche a prescindere dal primo grado di giudizio) e si semplifica per accorciare i tempi dei processi e non dar spazio ai cavilli, garantendo più personale per questo, oppure è altrettanto incomprensibile ed arzigogolato, nonchè ulteriormente iniquo questo rinvio al 2020 per i processi che abbiano superato il primo grado di giudizio. Avvocati e magistrati non possono, peraltro, continuarci a marciare sopra.