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  1. nicolagiovanni Rispondi
    Condivido in toto le analisi ed i giudizi espressi dall’autore. Partendo dalle considerazioni sulla centralità del sistema bancario per sorreggere la crescita economica, tenuto conto della presenza di un tessuto di piccole e medie imprese, della endemica sottocapitalizzazione di queste realtà e della mancanza di una strumentazione finanziaria più articolata, credo che sia quanto mai opportuno ricordare le parole di un grande banchiere del secolo scorso: Raffaele Mattioli. Al vertice della Banca Commerciale Italiana affermava: “la Banca è un’impresa sui generis, che porta un’enorme responsabilità sulle sue spalle. Le sue cautele non sono mai troppe, i suoi errori sono sempre troppo gravi. La sua azione deve essere audace e cauta insieme, legata alla realtà di oggi, ma in armonia alla prevedibile realtà di domani”. Sarebbe bene che qualcuno raccogliesse queste parole con autorevolezza. Nicolagiovanni Di Vico
  2. nicola Rispondi
    Condivido l’analisi ed i giudizi espressi dall’autore. Una utile riflessione a conferma dell’importanza di avere un sistema bancario solido per sorreggere la crescita economica ci viene dalle parole di uno dei più illuminati banchieri italiani del secolo scorso: Raffaele Mattioli. Il banchiere al vertice della Banca Commerciale Italiana infatti affermava: “La banca è un’impresa sui generis, che porta un’enorme responsabilità sulle sue spalle. Le sue cautele non sono mai troppe, i suoi errori sono sempre troppo gravi. La sua azione deve essere audace e cauta insieme, legata alla realtà di oggi, ma in armonia alla prevedibile realtà di domani” Sarebbe auspicabile che qualcuno raccogliesse queste parole con autorevolezza.
  3. Henri Schmit Rispondi
    Condivido l’analisi e i giudizi. La debolezza delle banche italiane è il sistema-paese: politiche fiscali, normativa relativa alle garanzie reali e alla loro realizzazione, procedure fallimentari, incertezza della giustizia, poi bassa crescita e bassa produttività, spread, valore del patrimonio investito in titoli domestici, costo di rifinanziamento, e mi fermo. Immaginiamo per un attimo che l’attività di prestare soldi sia svolta davvero a prescindere dai confini nazionali. Le banche italiane sarebbero svantaggiate. Per assurdo quello che le danneggia è anche quello che le salva: il sistema nazionale è un vespaio opaco e arbitrario nel quale pochi osano mettere il naso o la mano. È una benedizione o una condanna? Una mente maliziosa potrebbe chiedersi se l’apparente difetto non è voluto.
  4. matteo Rispondi
    Definire fragili banche come Intesa che fanno dividendi di tre miliardi l'anno ......
  5. Savino Rispondi
    Ai gialloverdi le banche e i soldoni interessano eccome. Ricordiamoci che la Lega aveva una banca e degli investimenti cospicui. Ricordiamoci del movimento-azienda costituito dalla Casaleggio e Associati. Ricordiamoci delle strane operazioni già tentate con CDP e per la fusione Alitalia-FS.