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  1. Alessio Rispondi
    Buona sera, mi domando perché i media, quando parlano di sanità, SSN e realtà collegate non citino mai le MUTUE, è per ignoranza o per semplice sottovalutazione del importante ruolo sociale e di sostegno che offrono al SSN. Perché non fate un bel articolo su chi sono e cosa fanno le Società di Mutuo Soccorso, sia per il socio, per il non socio e anche per SSN?
  2. ettore falconieri Rispondi
    D'accordo col professore, ma un argomento che non viene mai sollevato è che il sistema ospedaliero ha bisogno, oltre che, del personale medico, di manager perchè le varie entità mediche, gli ospeali, etc sono strutture complesse quasi come aziende. I troppi tempi di attesa, le disfunzioni organizzative di ospedali, i malati nei corridoi, la scarsa igiene e pulizia, gli impianti acquistati e mai utilizzati o carenti di manutenzione e altre brutte cose non ci sarebbero con imanager competenti affiancati alla dirigenza medica. E, per esempio, se per carenza di fondi mancano seggiole, barelle o altro un manager avrebbe la libertà di rivolgersi ai cittadini chiedendo un contributo spontaneo nell'interesse dei loro malati
  3. Riccardo Rispondi
    Non vedo perchè il regionalismo differenziato nelle regioni efficienti venga definito dall'autore "pericoloso". Non lo è di sicuro in ambito sanitario, dove Veneto, ER, Lombardia hanno abbondantemente dato prova di saper gestire bene l'SSN, tra l'altro (cosa molto interessante) usando approcci molto diversi tra loro ma arrivando allo stesso risultato. Qual'è l'alternativa? Ritornare alla direct rule da Roma? Davvero l'autore è convinto che Roma possa gestire in modo più efficiente la sanità rispetto a quanto fanno Veneto, Lombardia ed ER? E se Veneto, Lombardia ed ER sono più efficienti di Roma per l'SSN, non vedo il perchè non possano esserlo anche per altre attività (istruzioni, governo del territorio ecc..). Il tutto, sia chiaro, a parità di risorse. Quindi, di nuovo, perchè è pericolosa l'autonomia regionale? L'inefficienza di Sicilia, Lazio, Campania ecc.. non lo si risolve accentrando a Roma la gestione dell'intera Italia ma diminuendo l'autonomia delle regioni non capaci di gestire soldi pubblici.
    • Gilberto Turati Rispondi
      Non ho scritto che è pericolosa l’autonomia regionale; ho scritto invece più volte che l’accentramento della tutela della salute non risolverà affatto il problema delle diseguaglianze tra regioni nei servizi. Quello che vedo come pericoloso è andare avanti sulla strada di un federalismo differenziato su base regionale che ci porterà a ventuno Autonomie speciali con ventuno contratti diversi. Una situazione che rischia di diventare rapidamente caotica. Peraltro sono convinto che le richieste di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna non sarebbero mai arrivate di fronte a risposte normative chiare basate su quello che già la Costituzione prevede. Nessuno si chiede ad esempio perché le tre regioni vogliano avere maggiore autonomia nella gestione del personale, che – come è scritto chiaramente negli accordi preliminari - nei fatti vuol dire rimuovere i vincoli di spesa oggi in vigore? Non sono un giurista ma mi pare basti un articolo nella legge di bilancio per rendere superflua la richiesta.
      • bob Rispondi
        Autonomia= becera burocrazia. La storia non insegna nulla? L' efficenza della Lombardia quale è quella delle anche o delle trachee sostituite anche se non necessario? Oppure la vergogna del Pfas che ha inquinato tutto il Veneto? Le Regioni vanno ridimensionate e tolto potere al politico locale l' autonomia nella gestione del personale è preparare la cassaforte di voti per le prossime elezioni. Il Paese deve vedere all' Europa e al mondo è può farlo solo con una autorità nazionale e non con 4 frequentatori di bar
        • Savino Rispondi
          Ma lei dov'era il 4 dicembre 2016? A star dietro alle regolette del meet up da prima repubblica? O forse sono meglio per il "popolo" i compromessi al ribasso gialloverdi?
          • bob
            i compromessi si fanno in due. L' Italia non il 4 dicembre ma alle ultime elezioni se era un Paese civile avrebbe dovuto astenersi in massa. Il Re doveva restare nudo in piazza! Ma essendo questo Paese tragicamente diviso in almeno 7-8 livelli di potere la complicità è diffusa. D'altronde lo scopo della politica regionale - localistica oltre che promuovere mediocri personaggi e creare quanta più complicità possibile. Una presidenza in circoscrizione non si nega a nessuno
  4. Savino Rispondi
    Sul regionalismo iniquo e dispendioso gli italiani lamentosi potevano intervenire col referendum costituzionale del dicembre 2016 e non lo hanno fatto perchè hanno preferito fare delle scelte politiche piuttosto che entrare nel merito. Tutto legittimo, purchè non ci si continui a lamentare del regionalismo iniquo e dispendioso. Per il resto, il ssn dovrebbe essere inteso come parte integrante del welfare, quindi piuttosto che dare il reddito di cittadinanza a pioggia sarebbe meglio offrire prestazioni sanitarie pubbliche in più campi ai meno abbienti, ampliando la platea della prevenzione (vista la composizione demografica della popolazione) e della cura.