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  1. Aldo Rispondi
    "dovrebbe poi passare per incentivi di tipo monetario per i singoli funzionari che portano risultati e per le amministrazioni che possono reimpiegare parte delle risorse recuperate" Ecco con questo discorso mi trovo non daccordo ci sono casi di dirigenti sanitari che fanno finti studi per avere incentivi un esempio un risparmio sulla somministrazione di farmaci che viene ridotta con meno farmaci, poi non si calcolano le conseguenze del rialzo dei costi su pazienti andando in peggiorando intanto la busta paga del dirigente risulta pingue
  2. Anna Soci Rispondi
    Finalmente! Si sente che gli autori hanno un cotè operativo. Complimenti.
  3. Giuliano Parodi Rispondi
    Mi pare che siano sottovalutate le resistenze esterne al processo di revisione. La spesa mal gestita è fonte di prebende per funzionari che chiudono un occhio e fonte di guadagni extra per il sistema di imprese che gravitano intorno. Non si prescinde da ciò senza una regolamentazione chiara sul lobbying.
  4. Savino Rispondi
    Il cosiddetto "Governo del cambiamento" è semplicemente senza attributi, poichè, come tutti gli altri, ha paura di andare ad incidere sui centri di spesa e sui privilegi che nascono da una spesa corrente distorta. Troppo comodo andare ad attingere dal pozzo del deficit.