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  1. Riccardo Rispondi
    Si potrebbe pensare di integrare i 190€ (ottenibili con un semplice 730 per esempio) con un sussidio per l'affitto su modello francese (da domandare invece presentando ISEE ecc...).
  2. bob Rispondi
    permettete ad un artigiano, ad un macellaio a una piccola impresa edile di assumere pagando contributi e non follie e vedrete che con una spesa minima, non solo si riduce la povertà, si seleziona la società, si ha un introito per lo Stato
  3. Ugo Colombino Rispondi
    Davine Panichella, grazie per il commento. 1) L'articolo si riferisce alla proposta FT nel contratto di Governo. In ogni caso il limite di 100000 euro cambia poco. 2) La soglia garantita è comunque 780. L'affitto imputato fa diminuire il sussidio, non la soglia garantita.
  4. Davide Panichella Rispondi
    Salve. Ho trovato delle inesattezze: 1) "L’opinione prevalente tra i critici della riforma è che penalizza i poveri e premia i ricchi perché non è progressiva." Come saprete, nella manovra c'è la flat tax solo per i redditi sotto i 100.000 euro, e rimane la progressività (15% per i redditi fino a 65.000 euro, 20% per i redditi fino a 100.000 euro, rimangono gli attuali scaglioni più alti per i redditi sopra i 100.000). 2) "780 è una somma troppo elevata". Se fossero davvero 780 euro, avreste ragione. Ma invece sono molto meno a causa dell'affitto imputato (chi ha casa di proprietà si vedrà circa dimezzato il reddito) ed a causa dell'ISEE (che non comprende solo il reddito). Infatti dividendo i 12 miliardi (9 stanziati nel DEF + 3 del REI) destinati al reddito "di cittadinanza" (che in realtà è di inclusione) per 5 milioni di poveri, la media non fa certo 780 euro.