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  1. Henri Schmit Rispondi
    Sono perfettamente d’a con il commento dell’anonimo ‘deanm’. Aggiungerei che un vera spending review - idea promossa prima dal ministro Padoa Schioppa dovrebbe consistere soprattutto in semplificazioni, riforma di procedure, piuttosto che solo in tagli. Penso che il saggio di Cottarelli sui peccati capitali colga nel segno. Il discorso è complesso, servirebbe una rivoluzione culturale; numerosi mestieri che vivono delle complicazioni inutili ci perderebbero.
    • Savino Rispondi
      Con la pacchia del deficit, ogni revisione della spesa ed ogni rivoluzione culturale è morta e sepolta per sempre. Piuttosto, continuo a chiedermi, come Moscovici, ma quei furbetti degli italiani per che genere di politici hanno votato?
  2. Stefano Rispondi
    Concordo che le misure annunciate sulle Tax expenditures non sono positive anche se va detto che una loro abrogazione è probabilmente una conseguenza alla Flat Tax. Chiaro che se la FT nel 2019 sarà solo la riforma del forfettario per i minimi non giustificherebbe una riduzione di una misura fiscale rivolta in modo trasversale a tutte le categorie reddituali IRPEF(non solo le partite IVA). Un intervento sulla spesa pubblica è molto delicato perché non è una questione meramente contabile, ma ha impatto radicale sui cittadini e sull'Italia che vogliamo per i nostri figli (taglio del welfare pubblico o degli incentivi a settori economici decotti, revisione delle opere pubbliche non necessarie e delle spese militari oppure chiusura degli ospedali e delle caserme dei carabinieri e delle stazioni di polizia? Aumento delle tasse universitarie e scolastiche oppure revisione della tassazione immobiliare ?..) Non esistono percorsi obbligati nel taglio della spesa pubblica: anche una opera pubblica i cui costi sono superiori ai benefici ricavabili in futuro (che non può essere costituito solo dai posti di lavoro creati nella fase della sua realizzazione perché anche scavare e riempire una buca crea occupazione). Sarà importante capire questo Governo quale strategia seguirà su tale profilo.
  3. F.Mario Parini Rispondi
    Avevo aggiunto un altro commento ,ma non è comparso,in compenso ci sono degli errori.Ho qualche problema al pc
  4. F.Mario Parini Rispondi
    Mi scuso per alcuni errori...ma ho qualche problema al pc
  5. F.Mario Parini Rispondi
    Potrebbero essere individuati una serie di codici che all'atto del pagamento inserendo sia carta di identità elettronica o sanitaria e il pos sarebbero catalogate e successivamente accorpate dal sistema fiscale nazionale per poi essere inserite nella dichiarazione dei redditi.Ci sarebbero notevoli vantaggi per tutti,lo stato,l'agezia delle entrate e il popolo...cioè il cittadino. Poi lo stato avrebbe noteminori rapine, minori costi dovuti all'impiego delle forze dell'ordine e della magistatura, minori costi per il cittadino e in generale maggiore sicurezza. Infin abbiamo un problema sottovalutato....per ragioni di boilancio dai nostri politici,mancano infermieri e medici b Nessuno si preoccupa e il sistema sarà prossimo al collasso.L'evasione colpisce sia i cittadini di oggi sia i futuri cittadini,la furbizia non ripaga mai.
  6. F.Mario Parini Rispondi
    Sono basito, Ho una formazione scientifica ed i problemi si affrontano dalla base.Nessuna manovra a favore dello sviluppo,ma assistenzialismo allo stato puro.E'impensabile che un 50 possa essere convertito ad una mansione tecnica,o che ci sia il posto ad hoc ad 1 km da casa o si facciano corsi(cui prodest) per una persona.Abbiamo delle opere fondamentali da iniziare e concludere:TAV,TPP,terzo valico,Brennero, nodo di Milano quando saranno terminate le gallerie in Svizzera dove passerà il traffico merci?,il completamento della Ventimiglia Genova...tratto ancora a binario unico,la sistemazione degli acquedotti, degli ospedali, delle scuole,.Poi dobbiamo rimpiazzare gli infermieri,i medici e gli insegnanti che mancano.La Cina e l'India hanno sistemi scolastici ed universiatri seri,dove non c'è spazio per i Di Maio,i Di Battista e i Toninelli. Salvini ha sfruttato la possibilità offerta dall'inazione della sx.Non si possono accogliere migliaia di diseredati e poi far finta di nulla.Spacciatori e responsabili di altri delitti,dopo aver scontato la pena devono essere espulsi e contrastata la piaga della prostituzione.Infine la parte fiscale ; barzelletta la lotteria...per favore. Pos ede agevolazioni per l'uso della moneta elettronica,riduzione del contante, incremento delle detrazioni e deduzioni ablendo le detrazioni per lavoro dipendente,per figli a carico ecc. Le spese potrebbero essere suddivise in codici,alimenatari, svago ,assistenza, educazione,ecc prosegue
  7. andrea Rispondi
    "...eternamente cicala"!! mi dispiace dire che quando sono arrivato a questo "svarione" tutto il "climax" e' crollato!! purtroppo penso di essere stato l'unico ad arrivare a leggere il commento fino a quel punto! QED! :-) take it easy..
    • Savino Rispondi
      La foga mi fa sbagliare insetto.
  8. Enrico Motta Rispondi
    Tra le possibili coperture, nell' articolo si cita anche la lotta alla evasione fiscale. Questa, auspicabile per molti e validissimi motivi, se fosse realizzata dovrebbe però essere accompagnata da una riduzione di tasse di pari entità a favore dei contribuenti onesti; altrimenti, per quanto sacrosanta, avrebbe un effetto depressivo proporzionale alla sua riuscita. La lotta alla evasione la vedo quindi più una politica da perseguire in modo costante, e non un mezzo per coprire i buchi di bilancio.
    • marcello Rispondi
      Non parlo di lotta all'evasione ma di riforma del sistema di tassazione. La lotta all'evasione produce al più qualche mld di euro, alla fine di un iter troppo lungo. In cinque anni è lecito aspettarsi che qualcuno di sinistra prenda di petto quella che è la più evidente e iniqua stortura del ns paese? Invece di tagliare, ma poi cosa: scuola, università, sanità, stipendi ai dipendneti pubblici, dipendenti pubblici, che per inciso sono meno, molti meno che in paesi europei simili come UK, Francia ecc?.
  9. marcello Rispondi
    Credo che dopo 45 anni l'IRPEF debba andare in pensione. Oggi è una tassa iniqua che colpisce il lavoro dipendente e i pensionati (quasi il 90% dei contribuenti e circa 82% del gettito). Le sue riforme parziali (deduzioni, detrazioni e revisione degli scaglioni e aliquote) adottate in quasi mezzo secolo hanno prodotto storture e iniquità inenarrabili, rendendo la sua vocazione redistributiva praticamente un pio sogno.. Su 40,8 mln di contribuenti, 10 mln sono sotto la soglia e pagano 0, Il 45% dei contribuenti, che dichiara solo il 4,5% dell'Irpef totale, si colloca nella classe fino a 15mila euro. In quella tra i 15mila e i 50mila euro si posiziona il 49% dei contribuenti, che dichiara il 57% dell'Irpef totale, mentre solo il 5,2% dei contribuenti dichiara più di 50.000 euro, versando il 38% dell'Irpef totale., mentre coloro che dichiarano un reddito lordo maggiore di 300.000 euro sono 34.000. Il reddito medio italiano dalle dichiarazioni è di poco più di 20.000 euro lordi annui. Non mi sembra una fotografia credibile di questo paese. Forse una strategia diversa di tassazione potrebbe apparire più efficace di improbabili e difficili tagli di spesa, soprattutto dopo un decennio come quello appena trascorso. .
  10. Cicci Capucci Rispondi
    Concordo con il commento firmato Salvino. Aggiungo che se in una famiglia i genitori si indebitassero a interessi da strozzino per andare in pensione prematuramente, lasciando il debito da pagare a rate ai figli, ciò sarebbe considerato otre che immorale, anche demenziale. Invece i nostri governanti pro tempore e i loro fan/adepti considerano ciò un atto di coraggio del quale andare fieri. La loro fierezza tuttavia avrà ricadute nefaste anche su coloro che conservano un minimo di buon senso.Parafrasando Churchill, mai così pochi hanno fatto così grandi danni a tanti.
  11. Savino Rispondi
    Gli italiani non capiscono niente di economia ed hanno totalmente sbagliato nel premiare queste forze politiche, il m5s in particolare. Per gli italiani, la ripresa e la crescita economica sono il "colpo di fortuna". Consiglio loro di continuare a giocare alle lotterie, come fanno spennandosi da anni, poichè hanno intenzione di far riprendere l'economia senza alzare dito e senza alzarsi dal divano. La vigliaccheria di Luigi Di Maio sul deficit è l'emblema di questa Italia fannullona e vagabonda, che continua a far finta di nulla della durezza della crisi e continua a sperare che mamma-Stato gli faccia trovare i soldi per terra per risolvergli i problemi. Un popolo italiano che ha deciso di essere per sempre schiavo della propaganda dei politici pur di non sgobbare e non sporcarsi le mani di grasso per migliorare le proprie condizioni di vita. Oggi non c'è altro da discutere, nè sulla coperta corta, nè sul gioco consueto delle tre carte. Oggi c'è solo da stigmatizzare lo squallore di una nazione e di un popolo eternamente in vacanza, eternamente Peter Pan, eternamente formica, che non ha mai avuto la volontà di mettere a posto davvero la sua storia contabile e non ha mai lavorato davvero per il futuro dei propri figli. Altro che sovranismo, mi vergogno profondamente di essere italiano e di avere intorno improbabili concittadini. Luigi Di Maio, dopo questo schiaffo che ha dato agli italiani onesti, non può restare un attimo di più al suo posto.
    • deanm Rispondi
      condivido in buona parte. E tuttavia la colpa del successo del M5S va ricercate nelle politiche disastrose degli scorsi decenni. Da una parte il centrodestra che prometteva 1 milione di posti di lavoro ma intanto nel 2002 fece un condono scellerato a danno, sostanzialmente, dei ceti deboli.. Dall'altra Renzi, che ha dato gli 80 euro a chi ne guadagnava 1.200 netti, dimenticandosi però di disoccupati e pensionati al minimo.
    • toninoc Rispondi
      Stamane, dopo aver sentito in tv le reazioni del mercato alla proposta di manovra economica del Governo, ho invitato una amico elettore dei 5 stelle a leggere il giornale regionale locale nella pagina dedicata all' economia e di commentare solo ciò che dicevano i titoli sugli effetti dell' operato di Salvini e di Maio. La risposta è stata sconcertante: "Tutte balle"." Tutte notizie inventate dalle opposizioni per ostacolare Il cambiamento"."Le perdite della Borsa e l'incremento dello spread sono invenzioni per spaventare la gente". Queste sono le risposte che i sostenitori del governo giallo-verde danno anche davanti alla cruda realtà dei fatti. Io spero di sbagliarmi ma ho paura che finiremo come la Grecia.
    • Gianfranco Rispondi
      Perfettamente d'accordo con Savino. "Eternamente formica" è probabilmente un errore "Eternamente cicala" mi sembra più corretto.
      • Savino Rispondi
        grazie