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  1. Federico Grillo Pasquarelli Rispondi
    Se gli uffici legislativi dei Ministeri "puntano sui tempi tecnici della Corte Costituzionale", sbagliano di grosso: ogni giudice italiano è tenuto ad applicare integralmente il diritto dell’Unione Europea e a tutelare i diritti da questo conferiti ai singoli, disapplicando, se necessario, qualsiasi contraria disposizione del diritto interno (giurisprudenza costante della CGUE). Per estendere il reddito di cittadinanza agli stranieri, quindi, non occorrerà attendere la Corte Costituzionale, basterà un Giudice del Lavoro di primo grado
  2. Raffaele Piria Rispondi
    Ottimo articolo, molte grazie! In Germania, il dibattito sul "turismo del welfare" lamentato dai populisti xenofobi, che non governano ma esercitano pressione su chi lo fa, si svolge a un livello leggermente meno estraneo alla realtà legale ed economica rispetto a quanto appaia in Italia. A chi incontri la BUFALA delle espulsioni di massa di italiani dalla Germania, consiglio questo articolo pieno di fatti: https://www.agi.it/estero/italiani_in_germania_espulsioni-4410156/news/2018-09-24/ da cui cito qua: Una riforma effettuata è prolungare "da 3 mesi a 5 anni il periodo di residenza necessario per ricevere il "sussidio di ultima istanza" per i disoccupati di lungo periodo, assegnato una volta scaduti i 12 mesi che danno diritto al sussidio di disoccupazione prima e all'assegno sociale poi". A parte una piccola minoranza xenofoba, nessuno mette in discussione il diritto dei residenti di lungo periodo ad accedere a tutti i servizi sociali. C'è un dibattito sulla riduzione degli assegni familiari per i figli se questi al contrario del genitore avente diritto risiedono all'estero in paesi con costo della vita nettamente inferiore alla Germania. Un'area in cui ci sono stati abusi, anche se minori di quanto sbandierato dai populisti xenofobi. Il punto dirimente sarebbe comunque il luogo di residenza del minore, non la cittadinanza (o peggio l'origine etnica) del genitore. Cordiali saluti da Berlino
  3. Henri Schmit Rispondi
    Si. Il problema non è che i “populisti” sono ignoranti, che non conoscono la costituzione e gli impegni internazionali, ma che usano intenzionalmente e in un’ottica preelettorale un discorso demagogico, di divisione e di odio, che sfrutta il rancore dei perdenti con diritto di voto contro gli extracomunitari senza numerosi diritti.
  4. Savino Rispondi
    Siamo oltre il welfare. Ti devi mettere in fila per prendere il pane e lo puoi fare solo con la tessera che ti concede Luigi Di Maio. Maduro è un dilettante a confronto.