logo


  1. Gianmarco Rispondi
    Più chiaro di cosi .. Da genovese faccio solo notare due punti. 1) si è dormito per decenni sugli allori lasciando che la mobilità si spostasse sempre più sul mezzo privato e rendendo il Morandi un "collo di bottiglia" che deve sopportare il traffico privato locale e pure il traffico tra i due porti di Genova. 2) La Gronda è una mega-opera il cui costo e difficoltà realizzativa sono dell'ordine del ponte sullo Stretto di Messina (4.5 Miliardi). Forse è il caso di mettere prima in atto tutte le misure possibili e immaginabili che con minimo impegno e tempo garantiscono massimo risultato - ferma restando la ricostruzione del viadotto sul Polcevera.
  2. Francesco Rispondi
    Cioè davvero credete che aspi possa non avere responsabilità? È stata immediatamente smentita la causa fatalità. Quindi chi altro può essere responsabile se non il gestore che ha in carico la manutenzione? Condivido invece il discorso che la nazionalizzazione non è necessariamente la miglior soluzione. Il governo quindi dovrà fare valutazioni attente a riguardo.
    • Henri Schmit Rispondi
      Rilegga l’articolo e ritiri le domande fuorvianti!
      • Francesco Rispondi
        Una buona parte dell'articolo è molto critica nei confronti degli annunci del governo, lasciando intendere che bisognerebbe aspettare l'accertamento dei fatti. "[...] l’annuncio di decisioni che segnano una svolta a U nella politica autostradale del paese, senza accertamento dei fatti e delle responsabilità [...]" Si confonde la politica con la verità giudiziaria. Aspettare la fine del processo per fare annunci non avrebbe senso. Per una volta che il governo italiano si mette di traverso contro uno dei poteri più forti e ingiusti del panorama italiano (vedi super profitti), ci si indigna per gli annunci o per i crolli azionari. Mi scusi ma io mi indigno per i morti! Se lo rilegga lei l'articolo.
        • Henri Schmit Rispondi
          L’articolo non esclude alcuna responsabilità. A parte casi di negligenza conclamata o di occultamento doloso (tutto da verificare e da provare, e ci vuole tempo), la principale responsabilità è di chi doveva controllare (lo stato ha sempre l’obbligo supremo della nostra sicurezza) e di chi ha stipulato concessioni sbilanciate. Inutile e fuorviante un accanimento pregiudiziale contro il gestore. Il governo non se la prende con alcun potere forte, ma fa il solito sciacallaggio che piace ad un certo elettorato.
          • Francesco
            Avrebbe ragione se non stessimo parlando di una concessione anomala che di fatto annulla quasi totalmente il potere dello stato. Sono però d'accordo sul fatto che la responsabilità è anche di chi ha contributo alla stipula di quella concessione. Questo però non esclude le evidenti responsabilità di aspi.
  3. toninoc Rispondi
    Più chiaro di così! Chissà se Di Maio e Salvini ( Conte è a "chi l'ha visto") leggono i giornali. Da ciò che dichiarano tutti i giorni sembrano molto impegnati a fare propaganda sui loro programmi come Flat tax e redditi di cittadinanza senza dire dove pescano i soldi necessari. Su Genova hanno già emesso, attraverso twit, tutte le sentenze amministrative e penali con cadenza plurigiornaliera come fosse una pubblicità dei biscotti. Nessun dubbio: le colpe sono tutte degli altri. Hanno anche già assegnato con perentorietà i lavori di costruzione del nuovo ponte dimostrando totale ignoranza sulle norme europee e leggi Italiane che regolano quelle attività. Ma a loro non importa nulla. L'importante è apparire minacciosi in televisione in tutti i programmi. Le elezioni europee sono vicine e gli elettori vanno istruiti per bene .
  4. Henri Schmit Rispondi
    In questo caso l'assenza di commenti riflette senz'altro un consenso diffuso con l'analisi e i giudizi degli autori.
  5. Lorenzo Rispondi
    Il titolo poteva anche essere, Ponte Morandi: matrimonio con i fichi secchi
  6. Alessandro Rispondi
    "Gli annunci governativi – che hanno subito individuato in Aspi i responsabili del disastro – hanno provocato il crollo del titolo azionario di Atlantia, la controllante di Aspi, da 23,54 euro del 14 agosto (dopo il crollo) a 18,30 euro del 16 agosto, dopo gli annunci del governo (il valore del titolo il 13 agosto era di 24,88 euro)." Ma siamo sicuri che a far crollare i titoli siano state le esternazioni e non le macerie?
  7. zipperle Rispondi
    Gran bella analisi, parzialmente abbozzata nella mia testa quando ho assistito al diluvio di attacchi ad ASPI da parte del governo nazionale e regionale e nel frattempo sono apparse le disponibilità dei vari "servitori dello Stato" a mettere a disposizione le aziende che dirigono. Non mi meraviglierei se in futuro ci fosse un esposto alla Consob per aver diffuso notizie infondate che hanno penalizzato i prezzi dell'azione e delle obbligazioni Atlantia...
  8. Savino Rispondi
    Ma davvero si vuol far ricostruire il ponte su progetto del solito Renzo Piano e su direzione dei lavori e collaudo dei soliti ingegneri di 60 o 70 anni, sempre negli stessi uffici da 3-4 decenni? Io vivo vicino ad un noto Politecnico italiano e vedo ogni giorno migliaia di ragazzi che saprebbero progettare e realizzare quel ponte con la ponderatezza e la scienza necessarie per non farlo crollare di nuovo e per non specularci sopra di nuovo.