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  1. enzo Rispondi
    Mi chiedo se non vi sia un altro fattore da considerare. Mettiamoci dalla parte del creditore: se mi scadono delle obbligazioni , statali e/o private, con qualche B davanti, ma che mi davano un buon rendimento e ne trovo di sostitutive, che anche grazie al QE, sono sempre quasi a rischio ma rendono appena un filo in più delle triple A, per quale motivo dovrei acquistarle e non invece dirigermi verso il mercato azionario per i rendimenti o obbligazioni tripla A per la sicurezza?
  2. mauro Rispondi
    qual è il motivo della fuga? L'Italia ha un avanzo della spesa pubblica primaria, surplus di bilancia commerciale, ricchezza delle famiglie abbondantemente superiore all'intero stock del debito pubblico, nonostante 20 anni di stagnazione. Dovremmo piuttosto chiederci come mai dopo 20 anni di tagli e di austerità il rapporto debito/pil continua a crescere.
    • arthemis Rispondi
      propone quindi una patrimoniale, per cancellare i debiti pubblici con i risparmi privati? Il rapporto debito/PIL *non* è sempre cresciuto negli ultimi 20 anni: è (ri) aumentato negli ultimi 10.
  3. Henri Schmit Rispondi
    La situazione è conosciuta; i dati precisi dell'articolo confermano la gravità; bisogna spiegare a chi (per errore) sta nella sala dei bottoni che se non si cambia politica e discorso questo è solo il preludio a meno investimenti produttivi, minore crescita, maggiori costi di finanziamento, minore competitività, stipendi più bassi, maggiore disoccupazione, meno consumo, ancora meno crescita, ancora meno investimenti .... etc.
  4. Jorge Rispondi
    Sintesi chiara e totalmente condivisibile. Non ci si rende conto dei rischi altissimi che si corrono: perdita di credibilità i cui effetti si trasmettono dalla finanza all'economia reale, con anni di dura crisi e disoccupazione, se non peggio. Nulla abbiamo imparato dal passato.
  5. Stefano Rispondi
    Articolo interessante. L'analisi della fuga di capitali nel 2011-12 non tiene però conto degli effetti sui dati di bilancia dei pagamenti del Securities Market Programme. Gli acquisti del SMP erano ripartiti tra le varie banche centrali nazionali in base alla capital key e pertanto oltre 80 miliardi (sui circa 100 complessivi di acquisti di titoli di Stato italiani) sono stati effettuati da BCE, Bundesbank, Banque de France e altre BCN dell'Eurosistema diverse dalla Banca d'Italia, che nella bilancia dei pagamenti sono considerati soggetti "non residenti". Al netto degli acquisti SMP da parte delle BCN estere e della BCE, la fuga di capitali nel 2011-12 è stata ben più ampia (240 miliardi anziché i 160 miliardi della figura 1). Rispetto a questa misura più precisa di fuga di capitali del 2011-12, gli investimenti di portafoglio in uscita tra maggio e giugno 2018 sono stati pari a poco meno di un terzo (76 contro 240) e non alla metà del totale, come affermato nell'articolo.
    • Silvia Merler Rispondi
      Ciao Stefano, grazie del commento. Hai ragione, la cifra riportata qui per il 2011/12 è di fatto al netto del SMP. Purtroppo però non avrei avuto modo di integrare il dato nei flussi mensili (solo il totale) perché non abbiamo quel livello di dettaglio nelle statistiche. Comunque ho un vecchio paper sull'argomento, nel caso ti interessasse ti metto il link: http://bruegel.org/2012/03/sudden-stops-in-the-euro-area-2/
  6. Guido Gennaccari Rispondi
    1) considerare il contesto macro: rendimenti da negativi in salita hanno determinato un flusso globale in uscita dal settore bond 2) con i vari QE gli Istituzionali, soprattutto USA, hanno avuto molta liquidita' da utilizzare e forse hanno "forzato la mano" negli acquisiti di Btp: quanto il valore in uscita in termini percentuali sul totale debito attuale? Stesso cacolo andrebbe fatto per le due simulazioni 3) nel 2011 non c'era intervento Bce e questo spiega perché spread "solo" a 300: ma questo valore e' solo dovuto alla politica oppure mercato sconta fine QE? I mercati stanno attualmente alla finestra facendo moral suasion verso Governo, niente di tragico ed irrecuperabile (per il momento!) come dimostra l'ammonimento di Fitch
  7. toninoc Rispondi
    Quando i creditori, stranieri o italiani, portano altrove i loro risparmi possiamo nuovamente ricatturarli soltanto dando loro interessi più alti, ma così facendo rischiamo il fallimento. Con la vecchia liretta si svalutava e si aumentava l'esportazione ma con l'euro non si può più. Inutile girarci intorno O diventiamo un Paese virtuoso a 360° o finiamo come e peggio della Grecia.
  8. DANIELE GIOVANNI RICCI Rispondi
    Ironicamente mi scappa di dire: Se questi sono i soldi stranieri che sarebbero serviti ad acquistare le nostre industrie di eccellenza il cui marchio è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, come quando Renzi diceva " gli stranieri tornano ad investire in Italia" allora per fortuna sono fuggiti via. Daniele Giovanni Ricci
    • Shadok Rispondi
      Esatto! Giustissimo! Io sono orgoglione di questa situazione!
    • Henri Schmit Rispondi
      Ma gli imprenditori italiani (che conosco personalmente) sono contenti se ci sono stranieri che comprano le loro aziende e pagano tanto; un'impresa che si vende crea soldi liquidi da investire; spetta allo stato favorire gli investimenti nuovi nel paese; ora rischiano di portare via le liquidità, investirle attraverso assicurazioni vita (esenti) in investimenti più lucrativi, più sicuri, all'estero. Altri stati attirano gli investitori stranieri liquidi a investire in attività produttiva da loro. Lo stesso dovrebbe valere per lo stato italiano, cioè di rendersi appetibile anche per investitori esteri, a più forte ragione se si tratta solo di debito, senza potere di decisione, tranne quello di vendere al momento opportuno ....
    • Gabriele Biondo Rispondi
      Sig Daniele non dica sciocchezze !!! Studi un po' di economia e finanza . I fondi di investitori esteri , erano investiti in titoli pubblici italiani , ora quelli li hanno venduti , ed e' chiaro perché. Hanno paura che noi si vada in default ( fallimento ) capisce ? Quando la BCE non sottoscrivera piu' le emissioni dei nostri titoli per circa 15/20 md al mese chi li sottoscrivera' , LEI ? E se le emissioni del nostro tesoro non trovano compratori sa che succede ? Lo stato non ha i soldi per pagare insegnanti medici , tutto cio' che dipende dal pubblico. Capisce ora ? Gli investitori esteri sono preziozi, certo che il duo Salvini DiMaio li fanno scappare. Anche io personalmente sono mesi che sono short ( venditore , al ribasso ) sui nostri titoli. Reputo la credibilita' dell'attuale esecutivo pari a zero, e niente titoli in euro , se saltiamo noi crolla anche l'euro , quindi dollari e franchi svizzeri. Auguri
  9. Savino Rispondi
    L'Italia ha il dovere di essere un Paese credibile. Gli italiani hanno il dovere di essere delle persone serie e credibili agli occhi del mondo. Basta con la retorica della generica e populista difesa di sovranità. Solo pancia a terra per cambiare la nostra maledetta mentalità provinciale e familistica, per combattere ogni forma di corruzione, di mafia, di illegalità, di evasione fiscale, di sfruttamento, per essere più sensibili in favore della nostra bellezza naturale, architettonica e culturale, per valorizzare i nostri talenti e le nostre produzioni, per dare spazio ai nostri giovani, per combattere ogni furbizia alle spalle degli altri, perchè gli italiani non possono continuare cinicamente a vantarsi di essere i più furbi e i più dritti degli altri in un mondo che cambia velocemente e in cui tutto, nell'economia, potrebbe crollare rapidamente da un momento all'altro. Gli italiani, dopo aver provato tutte le forze politiche possibili al potere, si facciano un esame di coscienza (se ce l'hanno), rivedano la propria storia recentissima, facciano umilmente una rivisitazione della propria mentalità senza sentirsi sempre i primi della classe e senza lamentarsi sempre.
    • Virginio Zaffaroni Rispondi
      Esemplare. Condivido in toto.
    • Gabriele Biondo Rispondi
      Sig Savino lei ha pienamente ragione , ma di italiani come lei e come me ne sono rimasti evidentemente pochi. La maggioranza degli italiani , sono ignoranti in economia/finanza , quindi non capiscono il pericolo che corriamo ( pensano a torto che noi non si possa fallire come l' Argentina ). Sottovalutano che quando saremo con l'acqua alla gola , rimangono 2 strade : o fai un taglio ai nostri titoli pubblici ( rimborsi il 70/80%) , oppure se non vuoi dichiarare fallimento , non resta che una pesante patrimoniale da 400/500 md. Tutti i nostri politici questo dovrebbero dire al popolo!!! Invece per avere il potere , si promettono cose inattuabili viste le nostre condizioni economiche , ed il popolo come i famosi topolini credono hai pifferai magici che li porteranno nel burrone. Lo ho gia' detto in altro commento , l'Italia va commissariata. Nel frattempo io do fiducia ZERO a questo esecutivo , da mesi sono short sull Italia , nessun titolo pubblico , solo titoli esteri denominati in dollari o franchi svizzeri ( Se noi andiamo in forte crisi , va in crisi anche l'euro )
      • Roberto Rispondi
        Caspita che patriota: ti consiglio, se non l'hai già fatto, anche di farti provviste in dispensa o meglio di espatriare subito prima che chiudano le frontiere.
        • Henri Schmit Rispondi
          Commento sciocco. La teoria insegna che in un mondo vagamente libero gli individui scelgono (almeno) su due piani diversi ma in qualche misura paralleli, il voto politico e la decisione economica, in particolare l’investImento. Se gli ignoranti eleggono i loro pari che poi rovinano le finanze pubbliche io che votato contro devo almeno poter salvare i miei risparmi. Attenzione però! C’è un’asimmetria fra le due scelte: in una votano solo i cittadini nell’altra tutti gli investitori. Per liberarsene bisogna ridurre il debito, l’opposto di quello che sta succedendo all’incirca dal governo Prodi.