logo


  1. Sergio Ferraiolo Rispondi
    Un altro buco delle proposte della Commissione è la loro incongruenza con le Direttive vigenti in materia di riconoscimento della protezione internazionale che dettano una lunga serie di garanzie e tempi per la definizione delle procedure. I non paper europei ripetono come un mantra "con l'aiuto di UNHCR e IOM si arriverà alla rapida distinzione fra persone da proteggere e da respingere entro quattro settimane". O riformate le Direttive (e quelle ora sul tavolo dei negoziati non modificano molto le procedure, salva la folle duplicazione per il giudizio di ammissibilità) o adeguate i non paper. Stessa cosa fece la Commissione con la Direttiva Rimpatri del 2008 e la Raccomandazione rimpatri del 2016 che fra loro fanno apugni
  2. Dario Rispondi
    Credo che il dott. Ambrosini voglia un immigrazione infinita, secondo lui non si possono respingere i richiedenti asilo e nemmeno i migranti economici! Non si tiene conto del fatto che l'Italia in particolare e l'Europa in generale sono ampiamente sovrapopolate, che il lavoro già manca per i residenti attuali e mancherà ancora di più nel medio periodo a causa dell'aumento pervasivo dei robot in tutti i settori della vita. Se ascoltassimo Ambrosini dovremmo rassegnarci a mantenere milioni di immigrati per tutta la loro vita. Non esistono soluzioni facili e forse neanche morali secondo le regole attuali. Bisogna rendersi conto che siamo in guerra (non dichiarata ma sempre guerra è) e bisogna bloccare il flusso di immigrati, economici e non, con qualsiasi mezzo altrimenti oltre a divenire molto più poveri sconvolgeremo totalmente le nostre società importando persone che è quasi impossibile integrare, anche a causa di fedi religiose con regole incompatibili con la nostra civiltà, e che probabilmente non vogliono nemmeno essere integrate.
  3. Andrea Rispondi
    Mi scusi , potrebbe spiegare una sua posizione , che non mi è chiara? Lei infatti critica la posizione dell'UE di frenare i flussi migratori in maniera brutale e disattenta dei diritti umani , ma non trovo nell'articolo il punto in cui lei esprime la sua personale soluzione del problema.
  4. bruno Rispondi
    Non ci siamo proprio! La società europea si sta lentamente sgretolando; quella italiana, più fragile, lambisce la sollevazione di coloro che, guarda caso, appartengono al mondo che lavora, che non ama parlare ma fare. Fare per costruire la società con un grado di civile benessere guadagnato col lavoro e rinunce. Questi sono assets per i quali vorremmo continuare a lavorare e affrontare rinunce. La società ci insegna che un aiuto va dato quando vedi un fine non necessariamentesempre utilitaristico. In questo caso, con lo stesso metro di visione con cui abbiamo costruito la nostra civiltà con relative tradizioni cui ci si abitua fino a condividerle anche se non sempre gradite, noi valutiamo la necessità di aiutare. Noi possimo donare il pesce una volta ma, per la pigrizia e opportunismo umani, l'esperienza insegna che è meglio insegnare a pescare. Lo si apprezzerà di più! Inoltre, per quale motivo io dovrei compensare il Vs supposto dispiacere per la mia reticenza all'accoglimento tout-court accollandomelo essendo certo che il disagio aumenterà oltre ai problemi già esistenti? Un invito a cambiare paradigma: non sempre chi ti fa bene ti vuole bene e non sempre chi ti fa male ti vuole male. In natura, la carità ad oltranza porta alla morte.
    • Carlo Angeletti Rispondi
      "se si vuole decongestionare il canale dell’asilo occorre riaprire qualche possibilità di ingresso per lavoro: magari stagionale, oppure ripristinando l’istituto della sponsorizzazione a suo tempo introdotto dalla legge Turco-Napolitano."
      • Sergio Ferraiolo Rispondi
        pienamente d'accordo. La Storia insegna che i flussi migratori sono incontenibili. Bisogna regolarli cercando di indirizzarli verso qualifiche a noi utili . Penso che il migrante preferisca seguire un corso di carpentiere metallico al suo Paese con la certezza di trovare un lavoro in Italia che pagare bei dolari agli scafisti
  5. Savino Rispondi
    La Ue vuol dare soldi e pagare bene un piano emergenzial-strutturale sui migranti. Prima lo si fa questo piano, prima lo si approva e meglio è.