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  1. EMILIO MENEGHELLA Rispondi
    Il provvedimento richiede il voto favorevole di tutti i Paesi membri per venire ad esistenza. Leo Varadkar (premier irlandese) ha fatto capire da subito che non condivide la ipotesi di tassazione. Forse perché solo Dublino ha 75.000 cittadini che dipendono dai "tech giants", che li pagano le imposte con l'aliquota del 12,5%. GAFA[Google, Apple, Facebook and Amazon]-EU 1 a 0.
    • tommaso Di Tanno Rispondi
      Non sarei così pessimista. Siamo passati da una fase in cui la Commissione UE non voleva prendere alcuna posizione - tanto da provocare la reazione di Italia, Francia, Germania e Spagna che l'hanno espressamente stimolata a farlo - alla Commissione che avanza addirittura due proposte: una a regime modificando il concetto di stabile organizzazione; l'altra la c.d. interim solution, cioè la web tax proposta. Certo, occorre l'unanimità per adottare la proposta: ma si afferma a chiare lettere che questa è necessaria per evitare la frammentazione del mercato UE visto che ben 10 Stati hanno già, o stanno per, adottare una propria soluzione nazionale. Insomma non abbiamo vinto ma la partita è ancora in corso. Vediamo.