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  1. Stefano Barozzi Rispondi
    L'ottima analisi mostra, tra le altre cose e per l'ennesima volta, che la "classe" agiata del Paese è data dagli anziani. E' sconfortante notare che quasi tutte le forze politiche hanno programmi volti ad accattivarsi pensionati e fasce di popolazione immediatamente successive in quanto più numerose (leggi 13ma/14ma per i pensionati, abolizione Fornero, ecc.). E' così difficile capire che le generazioni che hanno indebitato il paese fino al collo e avuto fior di regali da parte dello Stato, ora dovrebbero restituire, non ricevere? E' così difficile capire che continuando a favorire le fasce iper-patrimonializzate e dotate di redditi certi (niente è più certo della pensione - o delle pensioni, dato che la quota di italiani con più di un assegno è molto alta-) distrugge il Paese e ci condanna anzitempo al terzo mondo? Ma secondo i politici, un ragazzo nato negli anni '90 e 2000, con che coraggio rimarrà in un paese dove tutte le politiche sono disegnate intorno agli ultra 60enni? E' ora che chi ha avuto indebitamente tanto negli anni d'oro, usi il cospicuo patrimonio accumulato per garantirsi la vecchiaia senza chiedere continuamente alla collettività (leggi ai lavoratori) di farsi mantenere. Se si facessero politiche per il lavoro, per l'aumento della produttività e per i giovani con figli, magari qualche ragazzo in gamba in futuro potrebbe avere delle opportunità, senza per forza essere figlio o nipote di qualcuno che ha accumulato qualcosa. Politici responsabili cercansi.