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  1. bob Rispondi
    la teoria se non viene applicata alla praticità della realtà quotidiana resta tale. Resta un bel compito in classe, dove, come fanno i 3 Professori, io potrei parlare di un asino che vola, potrebbe essere un bel racconto, potrei dire che può volare fino a 100 metri da terra, che raggiunge la velocita mach 0,8, etc. Ma ho solo fatto teoria. La realtà è un'altra! Qui a priori si è detto che le aziende preferiscono lavorare in nero. Punto! La cosa a mio avviso va vista sotto altro angolo: esiste un lavoratore che ha bisogno di reddito, esiste una azienda che ha bisogno di fatturato e quindi si incrociano due esigenze con lo stesso obiettivo, per cui fin qui il problema non si pone. Poi c'è una classe politica che dovrebbe avere la capacità non solo di regolare questo rapporto, ma se fosse di livello anche di dettare linee guida economiche. Il 3° soggetto scarica sugli altri 2 tutte le problematiche e le responsabilità e assume solo il ruolo di "esattore della Garfagnana". Come si genera il sommerso? Facciamo un esempio sull'edilizia: un bravo muratore vuole almeno 2000 euro al mese, se messo in regola prende una busta paga di 1200 euro+ i contributi altri 1400 euro, ma lui vuole in busta ( soprattutto se extracomunitario) 2000 euro. Se deve scegliere sceglie la 1° soluzione. Egregi Professori potete darmi una risposta?
  2. AM Rispondi
    Enzo ha ragione. In non pochi casi il sommerso consente di mantenere posti di lavoro e di restare competitivi. L'emersione significherebbe il dissesto, la disoccupazione e la povertà assoluta. In questi sai il sommerso consente la sopravvivenza di attività produttive, ma non stimola l'innovazione e lo sviluppo.
  3. renzo Rispondi
    Esiste la possibilità che certe attività siano economicamente possibili soltanto al " chiaro di luna" oppure se totalmente sommerse. Ricordo il caso di una fabbrica di camicie in Sicilia, in cui gli operai erano tutti adolescenti o addirittura bambini. La fabbrica fu giustamente chiusa dai carabinieri, con il plauso dell'opinione pubblica. Ora però le camicie vengono prodotte in Cina, dove a nessuno interessa se vengono usati gli stessi sistemi, invece che in Sicilia, e le famiglie di quei giovani non hanno più neanche il reddito di una attività irregolare. Quei giovani lavoratori in erba sono candidati ideali per attività criminali. Forse a volte è meglio accettare il male minore, anche se rimane un male.