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  1. Vincenzo Sabatino Rispondi
    Stabilità di Governo o stabilità di linea politica che un Paese esprime? Generalmente i Governi esprimono la volontà politica, anzi eseguono la volontà politica di una certa maggioranza, in un determinato periodo storico. Ciò che è importante in un Paese, non è chi rappresenta o esegue la volontà politica della maggioranza, cioè il Governo; ma sono i valori, le linee, le idee, i programmi e soprattutto i progetti che quella maggioranza esprime in un dato periodo storico, che si vuole concretamente realizzare. In Italia, quando gli italiani vanno a votare, dovrebbero quindi votare per i valori, le linee, le idee, i programmi e soprattutto i progetti che in un dato periodo storico, si vorrebbe concretamente realizzare. Tale realizzazione, prima però passa attraverso la rappresentanza, cioè attraverso tutto quello che gli esponenti dei partiti politici propongono e promettono di realizzare, i quali (esponenti dei partiti politici), una volta eletti, scelgono l’esecutivo (cioè il Governo) che dovrà concretamente realizzare le scelte proposte dagli stessi esponenti politici e approvate dai cittadini, attraverso il loro voto. Quindi ciò che più conta, non è tanto la stabilità del Governo che dovrà eseguire e realizzare un determinato progetto politico, ma è il progetto in sé in quanto espressione di una certa maggioranza politica. Pertanto la vera stabilità che conta, in un Paese democratico, è la stabilità della linea politica di un progetto di Paese che si vuole realizzare.
  2. Henri Schmit Rispondi
    Giusto, il problema principale del sistema politico italiano è l'instabilità. Lo studiavamo all'università 40 anni fa. Colpa della costituzione? Forse. Allora sembrava che la causa fosse il sistema dei partiti formatosi con varie misure fra cui legge elettorale e finanziamento pubblico, privato, trasparente e occulto, dell'attività politica, media, tv, giornali inclusi. I primi anni 90 sembravano promettere un corso nuovo (referenda elettorali, mani pulite). Invano. La legge Mattarella (criticabile per la quota proporzionale) è stata abolita nel 2005; la bicamerale D’Alema ha perso l’appoggio della parte avversa; la pessima riforma costituzionale del 2001 è stata criticata da pochi perspicaci; quella del 2006 è stata bocciata per referendum perché fatta da una maggioranza troppo stretta; la classe politica ha messo 3 legislature per riconoscere che la 270/2005 era viziata; il Porcellum è stato censurato solo per merito di un clamoroso revirement della Corte. Adesso il governo Renzi per dare stabilità all'esecutivo, cioè a se stesso, sta raccontando che la sua riforma del Senato e della legge elettorale non tocca i poteri del premier - quello che invece sarebbe stato indispensabile! almeno la sfiducia costruttiva; e nega il legame fra riforma e legge elettorale. L'autore sostiene che la riduzione dello spazio democratico è un argomento di marketing ingannevole. Perché non tenere allora la 270/2005? Qua si vorrebbe il risultato del governo stabile, senza pagarne il prezzo.
  3. Stefano Andreoli Rispondi
    Dal 1990 abbiamo avuto 17 governi in 26 anni (www.governo.it/i-governi-dal-1943-ad-oggi ), dunque l'indice dovrebbe essere 0,65. Inoltre non si può trascurare il miglioramento che c'è stato dagli anni '90 (9 governi, quasi 1 all'anno), al periodo 2000-2016 (8 governi, uno ogni 2 anni). Non è vero che la stabilità di governo sia il problema numero uno dell'Italia, altrimenti i governi Berlusconi 2001-5 e 2008-2011 (i più stabili del periodo) dovrebbero essere stati i periodi migliori... E bisogna pur chiedersi se sia auspicabile che un partito con il 30 % dei voti possa portare avanti per 5 anni il proprio programma politico senza dover tenere conto di quello che pensa il restante 70 % degli elettori. In ogni caso si può essere contrari alla riforma pur apprezzandone alcuni obiettivi ed alcune parti, come è il caso dei 56 costituzionalisti che ad aprile hanno firmato un circostanziato appello contro la riforma. E' tutto “solo marketing ingannevole” ? Oltre alla stabilità dei governi, conta anche la stabilità del sistema istituzionale, inteso come comprensivo ad esempio delle regole che disciplinano i rapporti tra maggioranza e minoranza, tra livelli di governo, etc. Vale la pena ricordare che nel “manifesto dei valori del Partito Democratico” del 16 gennaio 2008 si affermava solennemente l'impegno a “ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza”.
  4. Massimo Matteoli Rispondi
    L'instabilità dei governi non dipende dalla Costituzione ma dai mali della politica italiana. Lo dimostra proprio questo articolo quando ricorda che le crisi endemiche dei governi non sono cambiate di molto con il passaggio dalla prima repubblica con il proporzionale alla seconda con il maggioritario. Pensare di curare il male con una cura di maggioritario ancora più accentuato a cui si unisce un esasperato neocentralismo statale servirà solo ad accentuare il distacco tra governo e cittadini, che in larga maggioranza non si sentiranno rappresentati da chi li amministrerà. Per questo la riforma Renzi è sbagliata e pericolosa perchè trasforma la governabilità in una camicia di forza che potrebbe facilmente consentire a minoranze populiste e demagogiche di assumere il controllo delle istituzioni e strozzare il paese.
  5. Francesco C Rispondi
    Argomentazione chiarissima e molto semplice. Sicuramente non basta l'abolizione del bicameralismo paritario a garantire la stabilità, ma aiuterebbe
  6. Roberto Rispondi
    Dire che il problema numero uno dell'Italia sia l'instabilità è falso visto che non ci sono correlazioni fra tasso di instabilità e benessere. Se fosse così le più grandi potenze mondiali sarebbero quelle con il minor tasso di instabilità, quindi la classifica dice il contrario. Dice il vero quando dice che bisogna azzeccare il senso di marcia, ma una macchina che va nella direzione sbagliata per tanto tempo è meglio di una macchina che cambia spesso direzione? Secondo me il problema è sempre in chi guida la macchina!!!