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  1. Stefano Bargelli Rispondi
    Ho trovato interessanti le info grafiche in questo sito: http://www.carbonmap.org/
  2. Giancarlo Fiorito Rispondi
    Molto interessante. Tempo fa avevo pensato ad una ponderazione (di prezzi per tonCO2 o di quantità da meettere) basata sulla distanza dalla media delle emissioni procapita cumulate. Lo trovate qui CO2 price and historical responsibility – A cardinal measure of emissions rights http://www.locchiodiromolo.it/blog/wp-content/uploads/2016/11/Fiorito_CO2_price_oct_2014.pdf
  3. Paolo Zappavigna Rispondi
    Curiose queste osservazioni negazioniste. A parte che su questo deve pronunciarsi la comunità scientifica, mi pare che sfugga a qualcuno il "principio di precauzione".
  4. ettore falconieri Rispondi
    Un conto è il non inquinare l'atmosfera cui tutti devono essere impegnati, altro è dire che l'inquinamento è causa del riscaldamento. L'argomento è di moda, ma basta scorrere la storia (viaggi oltralpe, vestiti, accadimenti vari d'inverno etc ) nonchè vari studi sul clima antecedenti la piccola era glaciale del quindicesimo secolo per concludere che si sta tornando alle temperature precedenti quando non vi era inquinamento. E scienziati che lo affermano sono zittiti.
    • Alberto Rispondi
      Che nel corso dei millenni la concentrazione di CO2 abbia influito sul clima, non significa che l'uomo non contribuisca in modo determinante ad un suo aumento. Quindi una cosa è sostenere che l'attività antropica sia responsabile di incrementare gli effetti di un fenomeno naturale, un'altra è sostenere che sia SOLO ed esclusivamente connessa ad attività umana. L'oscuramento globale o global dimming causato dalla presenza di particolato sospeso in forma di aerosol potrebbe contrastare gli effetti di aumento della temperatura dovuti al CO2 e spiegare alcune variazioni climatiche come il raffrescamento della parte EST degli USA rispetto la parte OVEST. Essere poi impegnati per diminuire l'inquinamento da combustibili fossili è importante, fosse solo per mitigare le malattie respiratorie (e non solo) che questo comporta.
  5. Alberto Rispondi
    Se le concentrazioni attuali di gas serra in atmosfera dipendono dall’attività umana o, più esattamente, dall’uso di fonti fossili, perché nel passato ci sono state glaciazioni (ben quattro) seguite da un surriscaldamento che hanno sciolto i ghiacci ? La Groenlandia si chiama Gruen Land (terra verde), secondo l’autore come può una terra verde essere coperta da ghiacci ? L’autore si è andato a studiare la teoria astronomica delle glaciazioni, oppure la concentrazione di CO2 nell’atmosfera negli ultimi 650.000 anni ?
    • Bruno Rispondi
      Gentile sr. Alberto, sono argomenti triti e ritriti, e anche se fa molto "chic" fare i negazionisti, a livello scientifico tutte le bufale e panzane sono gia state ampiamente smontate una ad una. C'e' un consensus scientifico al 98% (il consensus sul fatto che la terra sia tonda e non piatta e' al 99%), e questo dovrebbe essere abbastanza per far capire le futilita di provare ancora a convincere chi non si vuole far convincere. Le motivazioni dei negazionisti, quando non economiche, sono ideologiche (esposte con un poco poco di "scientifichese", sperando di far colpo su qualche sempliciotto). Se si vuole dare arie da intellettuale senza sforzarsi troppo vanno molto meglio i libri di filosofia, che e' sempre un'opinione. Saluti,