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  1. Rino Rispondi
    La stessa cosa accade in Abruzzo, con la conseguenza che la gente si rivolge alle strutture private dove non esistono liste d'attesa
  2. Stefano Gasparri Rispondi
    Ho riscontrato anche io questo comportamento assurdo che mi ha portato a rafforzare la mia assicurazione privata e non accedere più al sistema pubblico se non per i farmaci. Questi comportamenti sono analoghi in tutti i campi (si preferisce far fallire un debitore dello stato piuttosto che agevolarlo nel pagare)- Un Paese così è morto e ancora non ce ne siamo resi del tutto conto.
    • bob Rispondi
      ..la follia delle Regioni ci porterà al disastro. Le 21 "signorie" sono biada per il popolino analfabeta e panacea per il politico mediocre che senza questa follia non avrebbe avuto futuro
  3. Rosanna Gava Rispondi
    Anche qui in Veneto il ticket della struttura pubblica viene maggiorato di 10 euro rispetto a quella privata, favorendo, naturalmente, quest'ultima. Mi ricordo che, quando è stata data questa possibilità alle regioni, il nostro presidente Luca Zaia, aveva dichiarato che non l'avrebbe mai applicata, cosa che fece, invece, fin da subito. L'importante sono le dichiarazioni e i conseguenti titoli dei giornali, ai fatti non si fa più attenzione. Buon lavoro.