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  1. Antonio Carbone Rispondi
    È la prima volta che leggo un autore (non solo de "la voce") fare la sacrosanta distinsione "tra colui che ha evaso per impossibilità di versare il tributo e colui che ha evaso per mero arricchimento". Bisogna specificare ulteriormente che c'è, tra i tanto vituperati evasori (termine mette sullo stesso piano una multinazionale e il Sig. Rossi): a) chi dichiara fino all'ultimo centesimo ma non paga alla scadenza perché materialmente non ha i soldi in cassa; b) chi non dichiara proprio nulla, o una piccola parte del proprio reddito; c) chi usa stratagemmi fiscali al limite della legalità per pagare il meno possibile (il caso delle multinazionali con contenziosi per centinaia di milioni, risolti spesso con transazioni che hanno più l'aspetto di condoni tombali). L'autore evita anche l'odioso luogo comune del "a pagare sono sempre i soliti" cioè i dipendenti con la ritenuta alla fonte. Vorrei sapere cosa farebbero questi "virtuosi obbligati" se non venisse pagato loro lo stipendio per più di un anno (cosa che, ad esempio, avviene usualmente per le fatture che un professionista emette nei confronti di una PA)! Chiederebbero al datore di lavoro di versare prima le ritenute e poi, chissà, lo stipendio!? Comunque questo non avviene nella PA e raramente nel privato. E quando avviene si mobilitano (giustamente) tutti, vescovi compresi, a tutela dei lavoratori. Ecco il punto! Anche i tanto vituperati lavoratori autonomi (evasori per antonomasia nella vulgata corrente) sono lavoratori.
  2. GIUSEPPE JENI Rispondi
    Preg.mo Prof. io la chiamerei la rottamazione truffa . Fermo restando che le cartelle - notificate ( ruolo esecutivo) dal 1.1.2010 al 31.12.2015 , sulle quali sono applicate sanzioni ed interessi e che comunque col passare del quinquennio dalla data di notifica , saranno prescritte in assenza di atti interruttivi , le cartelle notificate nel periodo anteriore sono per legge sgravate - in assenza di atti interruttivi - per decadenza Cass. ord. n. 12715 del 20.6.16.; Cass. Sez. Unite sent. n. 25790/2009 e art. 20 D.Lgs. 472/1997 ( escluse quelle soggette al giudicato ). La maggiore disparità resta per tutte le cartelle giacenti presso le C:T: provinciali regionali , Cassazione., e quelle oggetto di reclamo- mediazione ecc. cioè nel limbo e non coperte da giudicato definitivo. Cordialirà Giuseppe Jeni