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  1. Henri Schmit Rispondi
    Non ho mai pensato che gli autori potessero mancare di senso critico nei confronti del governo. Secondo il mio modesto punto di vista hanno commesso due errori, entrambi molto comuni: supporre che la misurazione possa fornire risposte neutre; non è così perché dipende sempre da criteri qualitativi; secondo: in democrazia il criterio della competenza (caro ai professori, professionisti, grandi manager etc) è relativo e può essere pernicioso. Essendo bottom up la democrazia è in permanente conflitto con la competenza che è top down.
  2. Massimo GIANNINI Rispondi
    Gli autori non hanno evidentemente capito il senso dei commenti ovvero che il problema non è quello di giustificare uno stipendio alto con la qualità del singolo parlamentare. L'analisi è quindi distorta in partenza visto che il mercato del lavoro del politico è piuttosto particolare e non è che bisogna attrarre i più bravi o selezionare i migliori. Non è un problema di qualità ma di produttività del politico di turno.