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  1. Henri Schmit Rispondi
    Interessante l'articolo di Visco su NENS relativo al caso Apple, citato nel commento. 20 anni fa VV propose, presumo a livello UE, una common consolidated corporate tax base. Proposta giusta, ma non risolutiva, perché la competizione a ribasso si concentrerà sul tax rate. Bisogna guardare quello che succede in Svizzera, dove in sostanza la base di calcolo delle tasse è federale, ma i tax rate sono cantonali. E l'UE è ovviamente, almeno per il momento e forse per molto tempo ancora, meno federale della Confederazione.Conclusione: In nessun'ipotesi c'è alternativa all'efficienza e alla competitività fiscale del paese. L'unica cosa che si possa e si debba imporre a tutti i paesi Ocse è la trasparenza e nell'UE pure la condivisione delle regole di calcolo dell'imponibile. Nel futuro ci potrebbe pure stare una common european corporate tax, come tassa minima che va all'UE e alla quale si aggiungono le tasse nazionali in competizione fra di loro, esattamente da modello elvetico. Non sarà facile e non bastano slogan moralistici, che piacciono tanto ai giornali ma confondono solo le idee.
  2. Filippo Crescentini Rispondi
    L'introduzione dello split-payment è conseguita all'accoglimento di una delle proposte avanzate da Vincenzo Visco e dalla associazione NENS-Nuova EconomiaNuovaSocietà, fondata dallo stesso Visco e da Pierluigi Bersani. Per ridurre ulteriormente l'evasione dell'IVA bisogna accogliere tutte le proposte di NENS e richiamare Vincenzo Visco a fare il ministro delle Finanze.
  3. Henri Schmit Rispondi
    In Europa la froda IVA costa 159 miliardi di euro . In Romania l'incidenza è del 37% dell'IVA totale, in Italia il 27%, come nel RU (piattaforma commerciale internazionale), la Francia è al 14%, la Germania al 10,5%, il Lussemburgo è al 3,7%, la Svezia paese inventore della tassa a cascata sui consumi al 1,3%. Una quota del così detto 'gap' è fisiologica, legata ai fallimenti, gran parte del resto è elusione, evasione o truffa favorita da un sistema inutilmente complicato che punisce gli onesti e permette ai furbi di arricchirsi e spesso - in Italia - farla franca. www.leparisien.fr/economie/en-europe-la-fraude-a-la-tva-coute-159-milliards-d-euros. Se c'è più frode IVA in Italia, lo Stato non è innocente, uno Stato tirannicamente spietato con i deboli, debole con i potenti, con i grandi gruppi.
    • Piero Rispondi
      L'evasione dell'iva viene facilitata dal salto dell'iva dovuto al principio del regime di tassazione nel paese di destinazione. Questo era un principio transitorio, in attesa di applicare il principio del paese di origine. Oggi, per la scelta della Germania è divenuto il principio definitivo. Per quanto concerne lo spilt, è una forzatura fatta dal governo italiano alle legge comunitaria dell'iva, il primo ricorso alla corte di giustizia, farà saltare questa legge. Il governo vuole incrementare il gettito, facendo pagare ai comuni subito l'IVA e incrementando il credito alle imprese, il flusso finanziario per il rimborso verrà rinviato di almeno un anno. Per le imprese che lavorano con la pubblica amministrazioni vi sono requisiti di partecipazione molto severi, possono non pagare l'IVA solo per l'importo di 10.000 euro. Ma di quale evasione si parla, è una legge per incassare tour court.